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	<title>Lux lucet in tenebris</title>
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	<description>Idee e pensieri riformati</description>
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		<title>Lux lucet in tenebris</title>
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		<title>Elogio a Antony Flew</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 13:23:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>calvinus86</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evoluzionismo??!!]]></category>
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		<category><![CDATA[ateismo]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
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		<description><![CDATA[Seguire l’evidenza ovunque essa porti fu il principio socratico a cui Antony Flew si è affidato per sviluppare i suoi famosi ragionamenti che sino al 2004 lo hanno portato  ad essere il maggior rappresentate della filosofia atea nel mondo. Dicevo sino al 2004 in quanto A. Flew, seguendo l’evidenza dei fatti, ha dovuto ricredersi e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideeriformate.wordpress.com&amp;blog=9476402&amp;post=226&amp;subd=ideeriformate&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Seguire l’evidenza ovunque essa porti fu il principio socratico a cui Antony Flew si è affidato per sviluppare i suoi famosi ragionamenti che sino al 2004 lo hanno portato  ad essere il maggior rappresentate della filosofia atea nel mondo. Dicevo sino al 2004 in quanto A. Flew, seguendo l’evidenza dei fatti, ha dovuto ricredersi e ha dovuto accettare ed ammettere l’evidenza: Dio esiste.</p>
<p style="text-align:justify;">Il teorico dell’ateismo ha così affrontato uno di quei percorsi che  tutti gli uomini è sempre stato ostico, l’ammissione di un errore… e che errore. Per 50 anni Flew ha scritto, insegnato e dibattuto in tutto il mondo sul concetto che Dio era un’invenzione dell’uomo. Ma continuando nei suoi studi e nei suoi pensieri, ha seguito il suo pellegrinaggio della ragione passando dalla fede atea a quella in Dio.</p>
<p style="text-align:justify;"><span id="more-226"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Nel suo libro dal titolo <em>Dio esiste</em>, l’autore, nel capitolo “il nuovo ateismo” sistema per bene due dei maggiori atei al mondo: Dennett e Dawkins. Normalmente le persone estranee al dibattito sull’esistenza di Dio credono che la scienza abbia dimostrato la sua inesistenza; ciò è avvenuto a causa di tantissime menzogne che vengono propagandate dai mass media, menzogne secondo le quali  lo scienziato deve essere ateo, mentre  coloro che credono in Dio non possono essere scienziati. Nella storia dell’uomo e della scienza, al contrario, i credenti sono stati coloro che hanno dato forza a nuove scoperte e allo sviluppo della scienza moderna. Sono i maggiori scienziati della storia ad essere stati credenti. Proprio Flew è convinto che la scienza dimostri il contrario e cioè l’esistenza di Dio.</p>
<p style="text-align:justify;">Nei maggiori libri atei di A. Flew l’autore sviluppò argomenti insoliti contro il teismo che fornirono una nuova mappa alla la filosofia delle religioni; per Flew era inutile una discussione sull’esistenza di Dio sino al momento in cui non fosse stabilita una coerenza del concetto di spirito onnipresente e onnisciente, e soprattutto che la prova toccava al teismo in quanto l’ateismo è una posizione implicita. Posizioni chiare che lo hanno reso famoso e filosofo di riferimento dell’ateismo mondiale.</p>
<p style="text-align:justify;">Come dicevo precedentemente sono state le scoperte scientifiche a dimostrare che l’evidenza portava all’esistenza di Dio. Il premio Templeton Paul Davies sostiene che: “la scienza può andare avanti solo se lo scienziato adotta una visione del mondo essenzialmente teologica”. Inoltre Davies, che si può ritenere il più influente commentatore della scienza moderna, ha anche dichiarato che “gli atei dichiarano che le leggi (di natura) esistono irrazionalmente e che l’universo è definitivamente assurdo;  come scienziato, trovo che questo sia difficile da accettare, ci deve essere un terreno razionale immutabile nel quale la natura logica e ordinata dell’universo affonda le sue radici” <a href="http://sn123w.snt123.mail.live.com/mail/RteFrame_15.1.3028.1103.html?pf=pf#_ftn1" target="_blank">[1]</a> per Flew  queste considerazioni, oggi, sono assolutamente da accettare e condividere.</p>
<p style="text-align:justify;">Tra le varie motivazioni che hanno spinto a comprendere la necessità di un Dio è la scoperta del DNA e della sua incredibile complessità non spiegabile con la selezione naturale e ipotetiche mutazioni sviluppatrici di nuova informazione. Scrive Flew: “il messaggio genetico del DNA è replicato e poi copiato e trascritto dal DNA al RNA. Dopodiché viene comunicato agli amminoacidi e, infine, questi ultimi vengono assemblati in proteine. Le due strutture della gestione dell’informazione e dell’attività chimica della cellula, fondamentalmente diverse, sono coordinate dal codice genetico universale”.</p>
<p style="text-align:justify;">Seguendo il ragionamento e l’evidenza di una complessità che non è possibile ridurre alla logica riduzionistica del neodarwinismo Paul Davies ha scritto “ la vita è qualcosa di più di mere reazioni chimiche complesse. La cellula è anche un sistema d’immagazzinamento, trattamento e replica dell’informazione. Abbiamo bisogno di spiegare l’origine di questa informazione e il modo in cui il macchinario del trattamento dell’informazione iniziò ad esistere”. Concetti che fanno comprendere quanto in realtà la teoria di Darwin non ha fornito risposte e Antony Flew lo ha compreso bene arrivando a confutare se stesso ed ad ammettere l’errore della sua vita, cioè l’avere creduto all’ateismo.</p>
<p style="text-align:justify;">La capacità di Antony Flew ad ammettere l’errore dei suoi scritti è notevole se si considera che viviamo in una società in cui nessuno ammette di avere sbagliato anche sotto l’evidenza. L’evidenza ha dimostrato al più importante filosofo ateo del ‘900 che  si sbagliava e che guardando senza pregiudizi la realtà dei fatti si può vedere la mente di Dio.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><em>di Fabrizio Fratus -10/12/09- </em></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">[1] Paul Davies, Whot Happened Bifore the Big Bang? , in God for the 21-st- Century, a cura di Russel Standard, Philadelphia, templeton Foundation Press, 2000, p. 12.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ideeriformate.wordpress.com/226/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ideeriformate.wordpress.com/226/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ideeriformate.wordpress.com/226/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ideeriformate.wordpress.com/226/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ideeriformate.wordpress.com/226/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ideeriformate.wordpress.com/226/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ideeriformate.wordpress.com/226/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ideeriformate.wordpress.com/226/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ideeriformate.wordpress.com/226/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ideeriformate.wordpress.com/226/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ideeriformate.wordpress.com/226/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ideeriformate.wordpress.com/226/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ideeriformate.wordpress.com/226/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ideeriformate.wordpress.com/226/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideeriformate.wordpress.com&amp;blog=9476402&amp;post=226&amp;subd=ideeriformate&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La Vera Chiesa</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 20:06:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>calvinus86</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sermoni, Preghiere e Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[vera chiesa]]></category>

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		<description><![CDATA[Qual è la vera chiesa di Gesù Cristo, e dove deve essere trovata? Questa è una difficile ma importante domanda, una domanda che ci dobbiamo fare se dobbiamo diventare membri della chiesa visibile. Molto spesso è una domanda a cui non è così facile dare una risposta. Ciò che rende questa domanda ancora più difficile [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideeriformate.wordpress.com&amp;blog=9476402&amp;post=223&amp;subd=ideeriformate&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Qual è la vera chiesa di Gesù Cristo, e dove deve essere trovata? Questa è una difficile ma importante domanda, una domanda che ci dobbiamo fare se dobbiamo diventare membri della chiesa visibile. Molto spesso è una domanda a cui non è così facile dare una risposta.</p>
<p style="text-align:justify;">Ciò che rende questa domanda ancora più difficile è la possibilità che una chiesa che una volta era la chiesa di Cristo diviene la falsa chiesa. Cristo avverte la chiesa di Efeso a riguardo di questa possibilità in Apocalisse 2:5.</p>
<p style="text-align:justify;">Che la chiesa di Efeso era in pericolo di divenire la falsa chiesa è evidente dalla minaccia di Cristo di rimuovere il suo &#8220;candelabro.&#8221; Quei candelabri erano figure della vera chiesa, che bruciavano con l’olio dello Spirito (Zaccaria 4:1-6; Ebrei 1:9) e che esistevano come una luce nel mondo (Matteo 5:14). La chiesa di Efeso era in pericolo di perdere sia lo Spirito che la sua luce. Il fatto che la chiesa lì presente era minacciata con la rimozione del suo candelabro dal suo luogo significava che non sarebbe stata più di Cristo. Egli non avrebbe più camminato in essa (Apocalisse 1:12-13). Nella stessa maniera Cristo minaccia di sputare la chiesa di Laodicea fuori dalla Sua bocca (Apocalisse 3:16).</p>
<p style="text-align:justify;"><span id="more-223"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Ciò che è così terrificante nel caso di queste due chiese è il fatto che Cristo le minaccia di giudizio per aver perso il loro primo amore (Apocalisse 2:4) e per la tiepidezza e la sicurezza carnale (Apocalisse 3:16-17). Senza dubbio vi sono molte chiese oggi che sono in pericolo di giungere sotto gli stessi giudizi e per le stesse ragioni.</p>
<p style="text-align:justify;">La vera chiesa di Cristo, quindi, è la chiesa che mantiene il suo primo amore (Apocalisse 2:4), che fa ciò che Cristo comanda (v. 5), che è fedele (v. 10), che si ravvede dei suoi peccati (v. 16), che mantiene stretto ciò che ha (v. 25), che è vigilante (v. 4), che fa in modo che i suoi membri non contaminino le loro vesti (v. 4), che osserva la Parola di Cristo e non nega il Suo nome (v. 8). Non ve ne sono molte così oggi.</p>
<p style="text-align:justify;">E’ evidente da questi passaggi che non tutte le chiese sono ugualmente pure. Le chiese che Cristo indirizza in Apocalisse 2 e 3 vanno da quelle contro le quali Egli non ha alcuna rimostranza a quelle minacciate di distruzione. Tuttavia, ad esse tutte Cristo Si rivolge ancora come a <em>chiese</em>, come anche nel caso della chiesa di Corinto, nonostante tutti i suoi problemi.</p>
<p style="text-align:justify;">Dovremmo tenere a mente questo, anche, perché significa che nel cercare la vera chiesa, non dovremmo cercare una chiesa <em>perfetta</em>. Fintanto che vi sarà il peccato nel mondo e nel popolo di Dio, una chiesa perfetta non può essere trovata.</p>
<p style="text-align:justify;">Nessuna chiesa o denominazione può reclamare, come fa Roma ed alcune chiese Protestanti, di essere la <em>sola</em> vera chiesa di Cristo. Vi è una vasta gamma di chiese, più o meno pure e vere, che rappresentano, almeno in qualche grado, la chiesa di Gesù Cristo. Se dimentichiamo che vi sono imperfezioni nella chiesa sulla terra, potremmo decidere di non unirci a nessuna chiesa, ma questo sarebbe contrario ad Ebrei 10:24-25, che dice: &#8220;E consideriamo gli uni gli altri per provocarci ad amore e a buone opere; Non abbandonando l’assemblea comune, come è abitudine di alcuni, ma esortando gli uni gli altri, e molto più mentre vedete il giorno avvicinarsi.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">Tuttavia, le parole di Cristo alle chiese in Apocalisse 2 e 3 rendono chiaro che sia nel cercare di essere membro di una chiesa che nell’adempiere le responsabilità di essere membro di una chiesa, dobbiamo cercare purità, verità, e fedeltà a motivo Suo.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><em>di Ron Hanko</em></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">(&#8220;The True Church,&#8221; un capitolo tradotto da: <a href="http://cprf.co.uk/bookstore/doctrineaccording.htm"><em>Doctrine According to Godliness</em></a><em> </em>[Grandville, Michigan, USA: Reformed Free Publishing Association, 2004], pp. 245-247)</p>
<p style="text-align:justify;">
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ideeriformate.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ideeriformate.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ideeriformate.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ideeriformate.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ideeriformate.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ideeriformate.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ideeriformate.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ideeriformate.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ideeriformate.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ideeriformate.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ideeriformate.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ideeriformate.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ideeriformate.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ideeriformate.wordpress.com/223/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideeriformate.wordpress.com&amp;blog=9476402&amp;post=223&amp;subd=ideeriformate&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Evoluzionismo: Il tramonto di una ipotesi</title>
		<link>http://ideeriformate.wordpress.com/2009/12/05/evoluzionismo-il-tramonto-di-una-ipotesi/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 14:27:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>calvinus86</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evoluzionismo??!!]]></category>
		<category><![CDATA[creazionismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo alla vigilia di una svolta? Scienziati escono allo scoperto sull’evoluzionismo Sul quotidiano Libero del 3 novembre 2009 un servizio di Fausto Carioti presenta in anteprima il libro “Evoluzionismo: il tramonto di una ipotesi”, a cura di Roberto de Mattei, vicepresidente del Consiglio nazionale delle ricerche, Edizioni Cantagalli. Il libro raccoglie gli interventi tenuti in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideeriformate.wordpress.com&amp;blog=9476402&amp;post=221&amp;subd=ideeriformate&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Siamo alla vigilia di una svolta?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Scienziati escono allo scoperto sull’evoluzionismo</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Sul quotidiano Libero del 3 novembre 2009 un servizio di Fausto Carioti presenta in anteprima il libro “Evoluzionismo: il tramonto di una ipotesi”, a cura di Roberto de Mattei, vicepresidente del Consiglio nazionale delle ricerche, Edizioni Cantagalli. Il libro raccoglie gli interventi tenuti in un convegno a porte chiuse che si è svolto a Roma lo scorso febbraio nella sede del Cnr. Un’occasione che ha visto a confronto biologi, paleontologi, fisici, genetisti, chimici, biologi e filosofi della scienza di livello internazionale.</em></p>
<p style="text-align:justify;">(Testo completo al link: <span style="text-decoration:underline;"><a href="http://www.libero-news.it/articles/view/590447">http://www.libero-news.it/articles/view/590447</a></span>.)</p>
<p style="text-align:justify;">Scrive Carioti:</p>
<p style="text-align:justify;">“L’evoluzionismo non è più una teoria qualunque, da sottoporre a rischio di falsificazione, come richiesto dall’epistemologo Karl Popper per distinguere ciò che è scienza da ciò che non lo è. Esso è un dogma al quale si può aderire solo mediante atto di fede. Una metafisica, insomma. Proprio come quel “creazionismo” che degli evoluzionisti è il grande nemico. Con la differenza che chi difende l’ipotesi della creazione di solito lo fa con la Bibbia in mano, e non pretende di parlare in nome della scienza”.</p>
<p style="text-align:justify;">“La stessa comunità scientifica è tutt’altro che concorde con le ipotesi sviluppate da Charles Darwin nell’Origine delle specie. La novità è che molti di questi scienziati adesso iniziano a rendere pubbliche le loro critiche” e affermare, come fanno i documenti che il Cnr sta per rendere pubblici, che il “corpus teorico dell’evoluzionismo fa acqua da tutte le parti”.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel convegno sono stati discussi tutti gli aspetti dell’evoluzionismo: dall’incompatibilità con la seconda legge della termodinamica e le sue implicazioni sia sull’origine della vita sia sull’evoluzione biologica, al problema dell’età della vita sulla Terra, dove “con nuovi metodi più attendibili, il periodo di sedimentazione dei fossili si rivela assai più breve di quanto creduto sinora e il tempo degli sconvolgimenti geologici si accorcia drasticamente”. Tanto da essere “insufficiente per l’evoluzione delle specie, come risulta concepita dai sostenitori dell’ipotesi evoluzionista”.</p>
<p style="text-align:justify;">La verità, banale e meravigliosa allo stesso tempo, è che, come scrive de Mattei, “dal punto di vista della scienza sperimentale, entrambe le ipotesi sulle origini, sia l’evoluzionista che la creazionista, sono inverificabili. Su questi temi ultimi non è la scienza, ma la filosofia, a doversi pronunciare”.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">di Mihael Georgiev<span style="font-size:xx-small;"></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ideeriformate.wordpress.com/221/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ideeriformate.wordpress.com/221/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ideeriformate.wordpress.com/221/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ideeriformate.wordpress.com/221/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ideeriformate.wordpress.com/221/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ideeriformate.wordpress.com/221/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ideeriformate.wordpress.com/221/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ideeriformate.wordpress.com/221/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ideeriformate.wordpress.com/221/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ideeriformate.wordpress.com/221/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ideeriformate.wordpress.com/221/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ideeriformate.wordpress.com/221/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ideeriformate.wordpress.com/221/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ideeriformate.wordpress.com/221/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideeriformate.wordpress.com&amp;blog=9476402&amp;post=221&amp;subd=ideeriformate&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La Bibbia è &#8220;fallibile&#8221;?</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 10:31:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>calvinus86</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esegesi]]></category>
		<category><![CDATA[bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[contraddizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[INTRODUZIONE Attraverso la storia il cristianesimo ha sempre sostenuto che le parole della Sacra Scrittura sono ispirate e che questa ispirazione include ogni parte della Scrittura. La Bibbia stessa si dichiara ispirata nella sua totalità. In 2 Timoteo 3:16, ad esempio, leggiamo che &#8221;ogni Scrittura è ispirata da Dio&#8221;.L&#8217;ispirazione include ogni suo libro, tutti i particolari [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideeriformate.wordpress.com&amp;blog=9476402&amp;post=211&amp;subd=ideeriformate&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>INTRODUZIONE</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Attraverso la storia il cristianesimo ha sempre sostenuto che le parole della Sacra Scrittura sono ispirate e che questa ispirazione include ogni parte della Scrittura.</p>
<p style="text-align:justify;">La Bibbia stessa si dichiara ispirata nella sua totalità. In 2 Timoteo 3:16, ad esempio, leggiamo che &#8221;ogni Scrittura è ispirata da Dio&#8221;.L&#8217;ispirazione include ogni suo libro, tutti i particolari storici, geografici, genealogie, insegnamenti di Gesù, ecc., ogni sua parte.</p>
<p style="text-align:justify;">Un&#8217;accusa comune nei confronti della Bibbia è che essa sia &#8220;piena di contraddizioni&#8221;, ma c&#8217;è una grande differenza fra contraddizioni reali e contraddizioni apparenti. Le prime non sono mai state provate, mentre le altre, in quanto apparenti, tendono a sparire alla luce di uno studio più approfondito del brano in questione. Non dobbiamo comunque mai dimenticare che &#8220;noi conosciamo in parte&#8221; (1 Corinzi 13:9), e che l&#8217;uomo non può presumere di poter comprendere o spiegare ogni cosa con alla propria mente.</p>
<p style="text-align:justify;"><span id="more-211"></span> <strong>ESISTONO DELLE REALI CONTRADDIZIONI ?</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Le principali obiezioni si possono dividere nelle seguenti categorie:</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong><em>A. Difficoltà basate sull&#8217;ignoranza dei fatti storici</em></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Dati storici incompleti che avevano omesso Belsatsar dall&#8217;elenco dei re babilonesi sono un esempio di questo tipo di difficoltà. Ulteriori scoperte archeologiche non hanno fatto che confermare l&#8217;esattezza della Bibbia.</p>
<p style="text-align:justify;">Il popolo degli Hittei è menzionato 46 volte nella Bibbia, ma per lungo tempo gli storici non avevano riconosciuto la sua esistenza, perché di questo popolo non ce n&#8217;era alcuna traccia se non nella Bibbia (vedi Esodo 3:8; 2 Re 7:6), finché nel 1906 gli archeologi scoprirono la capitale ittita e le rovine rivelarono che tale nazione era una delle tre civiltà più grandi del tempo antico, che si estendeva dal nord e dall&#8217;ovest del fiume Eufrate al Mar Nero, in Asia Minore.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel vangelo di Marco è scritto che Gesù, nel lasciare la città di Gerico, guarì un cieco. Anche nel vangelo di Marco è scritto che Gesù guarì un cieco nei pressi di Gerico; apparentemente potrebbe trattarsi dello stesso evento, ma notiamo che nel secondo caso è scritto che Gesù si stava avvicinando a Gerico quando compì il miracolo.</p>
<p style="text-align:justify;">Quest&#8217;apparente contraddizione è presto spiegata. Gli scavi compiuti da Ernest Sellin della German Oriental Society nel 1907-09 dimostrarono che al tempo di Gesù esistevano due città &#8220;gemelle&#8221; entrambe chiamate Gerico: una era un&#8217;antica città ebraica, l&#8217;altra era una città romana; distavano l&#8217;una dall&#8217;altra soltanto un miglio. Marco e Luca si riferivano dunque a queste due diverse città.</p>
<p style="text-align:justify;">Queste e altre difficoltà bibliche del genere si risolvono semplicemente con la conoscenza dei fatti storici.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><em><strong>B. Difficoltà basate sull&#8217;ignoranza dei fatti biblici</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;">Un esempio di questo tipo di difficoltà lo vediamo confrontando Numeri 25:9, in cui si legge che morirono 24.000 persone col flagello, e 1 Corinzi 10:8 che, riferendosi allo stesso fatto, dice che morirono circa 23.000 persone in uno stesso giorno. Un&#8217;attenta lettura delle esatte parole dei due testi mostra che non c&#8217;è affatto alcun contrasto: il versetto in 1 Corinzi ricorda a titolo d&#8217;esempio il numero di quelli che morirono in un solo giorno, mentre l&#8217;altro, nei Numeri, calcola il numero totale dei caduti (inclusi i capi del popolo, ecc); il flagello, lo ricordiamo, durò più di un giorno prima che venisse arrestato da Fineas.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong>C. Difficoltà dovute all&#8217;accettare pregiudizialmente che Dio non esista</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Un opuscolo pubblicato da un&#8217;organizzazione atea alcuni anni fa è un buon esempio per evidenziare come certi oppositori del cristianesimo si abbassano a tal punto da fare dichiarazioni false nel tentativo di sradicare le convinzioni che i credenti hanno sulla Bibbia.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;opuscolo affermava che la Bibbia pone Methushelah (Matusalemme), che nacque prima del diluvio, tra i viventi dopo il diluvio. Dal momento che questi non era nell&#8217;arca durante il diluvio e che secondo l&#8217;affermazione biblica nessuno scampò (eccetto Noè e la sua famiglia), la Bibbia evidentemente si sarebbe contraddetta. Probabilmente molti hanno letto l&#8217;opuscolo ed hanno accettato questa accusa senza rendersi conto direttamente se essa fosse vera oppure no.</p>
<p style="text-align:justify;">Basta comunque leggere la Bibbia per rendersi invece conto che essa afferma che Matusalemme morì nello stesso anno in cui avvenne il diluvio (egli visse 187 anni prima della nascita di Lame, che visse 182 anni prima della nascita di Noè. Questi aveva 600 anni quando avvenne il diluvio, dunque 187+182+600=969. Matusalemme aveva infatti 969 anni quando morì, secondo Genesi 5:25; 27-29; 6:11; l&#8217;età è coerente con quella di altri patriarchi vissuti nell&#8217;atmosfera terrestre esistente prima del diluvio, e con i dati di quel periodo disponibili nella letteratura babilonese).</p>
<p style="text-align:justify;">Un ateo di nome David Nelson lesse le opere di diversi autori atei e, sebbene si opponesse al cristianesimo, a proposito degli scritti di atei famosi come Voltaire (e altri, come Thomas Paine) egli scrisse:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Queste obiezioni sono state il più delle volte costruite su affermazioni davvero false&#8230; Egli (Voltaire) deve essersene reso conto certamente al tempo in cui scriveva&#8230; Non c&#8217;era un solo articolo che non fosse una specie di scherno e che, del resto, non provava affatto quanto cercasse di affermare. Perché ricorrere a delle bugie come armi se stiamo dalla parte della ragione?&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><em><strong>D. Difficoltà risultanti dall&#8217;incredulità</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;">La Bibbia dichiara che l&#8217;intelletto di coloro che non hanno mai sperimentato personalmente la salvezza tramite Gesù Cristo, è ottenebrata e necessita di illuminazione dallo Spirito Santo per poter ricevere e accettare la verità divina (1 Corinzi 2:14-16).</p>
<p style="text-align:justify;">Ad esempio, quando una persona dice: &#8220;Non riesco a credere nella risurrezione corporea di Cristo&#8221;, egli dimostra una difficoltà derivata dalla sua incredulità verso Dio.</p>
<p style="text-align:justify;">Spesso questa incredulità è un problema che riguarda piuttosto la volontà che l&#8217;intelletto: cioè, è che non si vuole credere piuttosto che non si può credere. Accettare la Bibbia significa mettersi faccia a faccia con Dio e questa è una responsabilità che molti non vogliono prendere perché dovrebbero così riconoscere che Dio ha parlato direttamente riguardo alla condizione peccaminosa dell&#8217;uomo e alle relative conseguenze.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><em><strong>E. Difficoltà relative a traduzioni o trascrizioni imperfette</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;">Non è possibile che una traduzione in italiano o in inglese renda perfettamente il significato delle parole contenute nei testi biblici originari ebraici e greci nelle loro sfumature. Per questo motivo, quelle che non erano difficoltà nei testi originali, appaiono tali nelle traduzioni.</p>
<p style="text-align:justify;">Per esempio, leggiamo in 2 Samuele 24:24 che Davide comprò un&#8217;aia per 50 sicli d&#8217;argento, mentre invece 1 Cronache 21:22-25 dice che pagò 600 sicli d&#8217;oro.</p>
<p style="text-align:justify;">In realtà i due racconti si riferiscono a due transazioni diverse e nella lingua originale si usano due parole completamente diverse: una si riferisce all&#8217;aia sola, che costò molto poco, solo 50 sicli. L&#8217;altra parola, invece, si riferisce a tutto il luogo su cui si trovava l&#8217;aia, e costava, naturalmente, molto di più, 600 sicli.</p>
<p style="text-align:justify;">Un altro esempio di traduzione imperfetta si nota nel confrontare due affermazioni che si riferiscono chiaramente allo stesso gruppo di persone che erano con Paolo al momento della sua conversione. Atti 9:7 dice che essi sentirono una voce, ma Atti 22:9 dice che essi non sentirono la voce. Può sembrare una contraddizione, ma non lo è affatto.</p>
<p style="text-align:justify;">Studiando la costruzione grammaticale del testo greco originale, notiamo infatti che la traduzione letterale del verso è &#8220;essi non udirono il suono&#8221;. Il verbo &#8220;udire&#8221; (akouo) associato al caso genitivo significa &#8220;udire un suono&#8221;, mentre associato al caso accusativo significa &#8220;udire con comprensione&#8221;, ossia comprendere ciò che si ode. Il genitivo è usato nel verso 9:7, mentre l&#8217;accusativo è usato nel verso 22:9 (qui il termine è phonen, voce). Dunque gli uomini che viaggiavano con Saulo udirono il suono della voce (9:7), ma non compresero nulla di ciò che Cristo diceva (22:9).</p>
<p style="text-align:justify;">In quanto alle trascrizioni, esse sono state effettuate nel corso dei secoli da numerosi copisti al fine di preservare il contenuto dei testi originali della Scrittura (ad esempio, vi sono più di 24.000 trascrizioni del solo Nuovo Testamento, un numero enorme se confrontato col numero di trascrizioni di altri antichi testi).</p>
<p style="text-align:justify;">Abbiamo detto che i manoscritti originali in lingua ebraica e greca erano ispirati da Dio e assolutamente privi di errori. Le trascrizioni possono invece aver riportato lievi cambiamenti che possiamo catalogare come:</p>
<p style="text-align:justify;">Dittografia - cioè scrivere due volte ciò che andava scritto una sola volta (ad esempio, scrivere &#8220;note&#8221; invece di &#8220;notte&#8221;);</p>
<p style="text-align:justify;">Fissione - dividere una parola in due parole (ad esempio, &#8220;crepapelle&#8221; in &#8220;crepa&#8221; e &#8220;pelle&#8221;);</p>
<p style="text-align:justify;">Fusione - combinare l&#8217;ultima lettera di una parola con la prima della successiva (ad esempio, la frase &#8220;sul ripiano vi erano cera lacca e guanti&#8221; può essere erroneamente trascritta come &#8220;sul ripiano vi erano ceralacca e guanti&#8221;);</p>
<p style="text-align:justify;">Aplografia - l&#8217;opposto della dittografia;</p>
<p style="text-align:justify;">Omofonia - scrivere una parola che ha la stessa pronuncia di un&#8217;altra, ma che ha un significato differente (ad esempio, &#8220;l&#8217;oro&#8221; in &#8220;loro&#8221;);</p>
<p style="text-align:justify;">Metatesi - uno scambio nell&#8217;ordine delle lettere (ad esempio, &#8220;torta&#8221; in &#8220;trota&#8221;).</p>
<p style="text-align:justify;">Ad esempio, a causa di un errore di trascrizione, in 2 Samuele si parla di 700 carri, mentre in 1 Cronache i carri sono 7000 (in questo caso specifico, lo studioso J. Haley fa notare che durante la trascrizione, il nun finale fu confuso per uno zayin puntato; pertanto è molto probabile che il numero esatto sia 7000).</p>
<p style="text-align:justify;">Un altro caso è quello di 2 Cronache 22:1, dove si legge che Acazia divenne re all&#8217;età di 42 anni, mentre in 2 Re 8:26 leggiamo che egli aveva 22 anni (quest&#8217;ultima è l&#8217;età esatta; Acazia infatti salì al trono alla morte di suo padre, che aveva 40 anni). La discrepanza di due decenni è dovuta a uno dei rari errori di copista; ai tempi di Ezra, infatti, la notazione numerica consisteva di &#8220;ganci&#8221; orizzontali che rappresentavano le decadi. Se un &#8220;gancio&#8221; veniva macchiato o si scrostava dal papiro, appariva un cambiamento di dieci anni o di un fattore di dieci nella data; l&#8217;errore passava quindi di copia in copia.</p>
<p style="text-align:justify;">Il fatto che si sia verificati questi rarissimi errori di copia non invalida in alcun modo l&#8217;ispirazione o l&#8217;autorità delle Scritture. Nessuna sua parte dottrinale è stata mai alterata.</p>
<p style="text-align:justify;">Il contenuto e il significato degli scritti che abbiamo oggi è essenzialmente identico all&#8217;originale ispirato da Dio; inoltre, si calcola chealmeno il 98,5% del testo della Bibbia sia assolutamente privo di errori di copia, nonostante i molti secoli di trascrizioni manuali.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><em><strong>F. Difficoltà derivanti da interpretazioni erronee</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;">Non di rado si accusa la Bibbia di inesattezze solo perché si è frainteso ciò che essa dice. È bene quindi, prima di rivolgerle tale accusa, accertarsi che la propria interpretazione sia esatta.</p>
<p style="text-align:justify;">Per esempio, in riferimento alla fine dei tempi ed alla Sua seconda venuta, Gesù dice: &#8220;Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte. Io vi dico in verità che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute&#8221; (Matteo 24:33,34).</p>
<p style="text-align:justify;">Alcuni hanno supposto che &#8220;questa generazione&#8221; si riferisse alle persone che erano davanti a Gesù in quell&#8217;occasione, ma questa interpretazione è sbagliata in quanto quella generazione non è vissuta tanto da vedere la seconda venuta del Signore.</p>
<p style="text-align:justify;">Il termine &#8220;generazione&#8221;, nel greco si può usare in riferimento ad un gruppo etnico. Se viene accettato tale significato, allora Gesù diceva che gli ebrei, come razza, sarebbero esistiti fino alla sua seconda venuta. D&#8217;altra parte, se consideriamo che una generazione dura circa 30-100 anni, non era la generazione alla quale Gesù parlava che avrebbe visto il ritorno del Signore Gesù e la fine dei tempi, ma piuttosto la generazione che avrebbe visto l&#8217;inizio dei segni che avrebbero preannunziato la fine dei tempi, e in modo particolare i segni specifici della grande tribolazione (Matteo 25:21-35; Luca 21:20-33).</p>
<p style="text-align:justify;">Altri ancora credono che gli elenchi relativi alla genealogia di Gesù Cristo riportati in Matteo 1:1 e in Luca 3:23 si contraddicano, perché diversi tra loro. Luca elenca la genealogia da Adamo fino a Davide, mentre Matteo elenca quella da Abrahamo a Davide. Poi da Davide le genealogie si dividono con i suoi figli: Nathan (famiglia di Maria) e Salomone (famiglia di Giuseppe).</p>
<p style="text-align:justify;">Non vi sono discrepanze, dunque, in quanto una è la genealogia da parte di Maria e l&#8217;altra è quella da parte di Giuseppe.</p>
<p style="text-align:justify;">Un&#8217;altra apparente contraddizione la troviamo nella narrazione che i quattro vangeli fanno circa l&#8217;apparizione degli angeli al sepolcro di Gesù. Matteo riporta che apparve &#8220;un angelo del Signore&#8221; (28:1-2), Marco parla di &#8220;un giovane&#8221; (16:5), Luca di &#8220;due uomini&#8221; (24:4), e Giovanni di &#8220;due angeli&#8221; (20:1-2).</p>
<p style="text-align:justify;">In realtà non vi è alcuna discrepanza. Infatti, un angelo del Signore rotolò la pietra dall&#8217;apertura e vi si sedette sopra (Matteo 28:2). I &#8220;due uomini&#8221; di cui parla Luca erano due angeli, gli stessi di cui parla Giovanni (in Genesi 18:16 e seguenti abbiamo altri esempi in cui gli angeli vengono chiamati semplicemente &#8220;uomini&#8221; in quanto appaiono in sembianze umane). Lo stesso vale per il &#8220;giovane&#8221; descritto da Marco (si legga il verso nel contesto).</p>
<p style="text-align:justify;">Dunque non vi sono contraddizioni: se c&#8217;erano due angeli al sepolcro, significa che ce n&#8217;era almeno uno. Abbiamo semplicemente quattro testimonianze complementaridello stesso evento; Matteo e Marco hanno descritto solo l&#8217;angelo che ha rivolto la parola alle donne che erano accorse al sepolcro; Luca e Giovanni li hanno descritti entrambi.</p>
<p style="text-align:justify;">E ancora, in Matteo 27:3-8 si legge che Giuda, dopo aver tradito, si impiccò. In Atti 1:16-19 si legge che si squarciò il ventre. Può apparire come una contraddizione, ma basta leggere con un po&#8217; più di attenzione per capire che non ci sono contraddizioni. Il testo in Atti dice infatti: &#8220;&#8230;poi, essendosi precipitato, gli si squarciò il ventre&#8230;&#8221; (verso 18). L&#8217;idea è quella di una persona che cade da una certa altezza (cf. testo originale: prhnhv genomenov). Giuda si impiccò, la corda si spezzò sotto il peso del suo corpo ed egli cadde, e con l&#8217;impatto della caduta al suolo gli si squarciò il ventre. Dunque, Matteo ha descritto il modo in cui Giuda tentò di uccidersi, mentre Pietro ha descritto il risultato effettivo della sua azione.</p>
<p style="text-align:justify;">Di contraddizioni apparenti simili a queste ve ne sono diverse, sia nell&#8217;Antico che nel Nuovo Testamento, e quelli che leggono la Bibbia nella speranza di trovare delle contraddizioni vi inciamperanno a causa della loro incredulità.</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Perché il cuore di questo popolo si è fatto insensibile: sono diventati duri d&#8217;orecchi e hanno chiuso gli occhi, per non rischiare di vedere con gli occhi e di udire con gli orecchi, e di comprendere con il cuore e di convertirsi, perché Io li guarisca&#8221; (Matteo 13:15).</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i piccoli fanciulli, non entrerete affatto nel regno dei cieli&#8221; (Matteo 18:3).</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><em><strong>G. Difficoltà derivanti dall&#8217;incapacità degli uomini a capire Dio</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;">Alcuni dubitano del giudizio e dell&#8217;amore di Dio perché Egli permette delle cose che essi ritengono essere ingiuste. Perché Dio comandò ad Israele di sterminare i Cananei (Det. 20:12-18)? Come possiamo conciliare questo fatto con l&#8217;affermazione di 1 Giovanni 4:16 che &#8220;Dio è amore&#8221;?</p>
<p style="text-align:justify;">Dalla Bibbia si evince chiaramente che la società che abitava Canaan meritò la distruzione in quanto corrotta da ogni sorta di pratica malvagia, tra cui l&#8217;abominazione del sacrificio umano di bambini (Deut. 9:1-6, 12:29-31, 18:9-14; 1 Re 14:24; 2 Cronache 33:1-9, Esdra 9:11).</p>
<p style="text-align:justify;">Il ritrovamento di letteratura religiosa cananea nel periodo 1929-37 a Ras Shamra (l&#8217;antica Ugarit nella Siria settentrionale) rivela l&#8217;adorazione di dèi immorali come El e Baal e la prostituzione sacra nel culto di Anath, Asherah e Astarte. Questa letteratura conferma pienamente le notizie dell&#8217;Antico Testamento sulla depravazione religiosa e la degradazione morale dei Cananei. Gli oggetti di culto, le immagini e la letteratura mostrano quanto la religione cananea fosse incentrata sul sesso, sui sacrifici umani, sul culto di serpenti, sulla prostituzione sacra e sui sacerdoti eunuchi. Lo squallido baratro di degradazione sociale a cui conducevano gli aspetti erotici dei culti cananei è scarsamente immaginabile.</p>
<p style="text-align:justify;">Perciò Dio usò gli Israeliti per amministrare una giustizia specifica, proprio come più tardi usò altre società per amministrare giustizia contro gli Israeliti corrotti (cfr. libro di Geremia).</p>
<p style="text-align:justify;">Altri si chiedono: perché Dio permette il male e rimanda il giudizio sugli empi? Anche il salmista, nel Salmo 73, si poneva il problema del bene e del male. Perché gli empi prosperano nel mondo, mentre spesso coloro che amano Dio sembrano rimanere senza ricompensa (Salmo 73:12,13)? L&#8217;invidia, insieme all&#8217;autocommiserazione, lo avevano portato ad una profonda disperazione e ribellione nei confronti di Dio (versi 16,21,22), ma egli capì quando entrò nel tempio di Dio (v. 73:17-21). Là si era reso conto che la fine dei pochi anni di vita terrena degli empi sarebbe stata quella di essere giudicati da Dio per l&#8217;eternità, mentre lavita e il destino di tutti coloro che amano Dio, sono nelle Sue mani. Il credente è sicuro della protezione e della cura di Dio (Romani 8:28,29).</p>
<p style="text-align:justify;">2 Pietro 3:9 ci aiuta a concludere: &#8221;Il Signore non ritarda l&#8217;adempimento della sua promessa, come pretendono alcuni; ma è paziente verso di voi, non volendo che qualcuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento&#8221;. Se Dio non fosse paziente verso tutti noi, nessuno escluso, l&#8217;umanità intera non avrebbe scampo.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><em><strong>H. Difficoltà derivanti dal non sapere distinguere tra Dio, l&#8217;uomo e Satana</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;">Molte persone, quando sentono dire che la Bibbia è Parola di Dio e che la sua origine e la sua autorità sono di natura divina, pensano che questo significhi che ogni parola in essa scritta sia proceduta direttamente dalla bocca di Dio, cioè che sia stato Lui a pronunciare ogni frase scritta.</p>
<p style="text-align:justify;">Non è affatto vero: Dio ha ispirato degli uomini perché riportassero per iscritto non solo ciò che Lui stesso ha effettivamente detto, ma anche ciò che altri hanno detto. La Bibbia riporta cioè affermazioni fatte da uomini retti, da uomini non ispirati, da angeli, da demoni, da Satana stesso. Dio ha guidato gli scrittori ad includere queste affermazioni. È vero che essi le dissero, questo è stato registrato accuratamente, ma non può essere vero ciò che dissero.</p>
<p style="text-align:justify;">Per esempio, in Genesi 3:4 Satana dice: &#8220;No, non morrete affatto&#8221;. È vero che Satana ha detto queste parole, ma ciò che egli ha detto non corrisponde alla verità: è un&#8217;infame bugia che ha rovinato la razza umana. Ciò che Satana ha detto è incluso nella Parola di Dio, cioè è riportato nella Bibbia, ma non è stato Dio a dirlo, ma Satana.</p>
<p style="text-align:justify;">Molti lettori, negligenti della conoscenza della Bibbia, non badano a chi parla, se Dio, uomini buoni, uomini cattivi, uomini ispirati, non ispirati, angeli o Satana&#8230; Essi tolgono una frase dal suo contesto senza considerare a chi appartiene, e dicono: &#8220;Ecco, Dio l&#8217;ha detto!&#8221;. In effetti, però, Dio non ha detto nulla del genere.</p>
<p style="text-align:justify;">È una cosa molto comune sentire citare le parole pronunziate dagli amici di Giobbe (Elifaz, Bildad, e Tsofar) come se fossero autentiche parole di Dio solo perché sono riportate nella Bibbia. Esse vengono citate nonostante che Dio abbia detto di loro: &#8220;non avete parlato di me secondo verità!&#8221; (Giobbe 42:7).</p>
<p style="text-align:justify;">Allo stesso modo il libro dell&#8217;Ecclesiaste (Qohelet) viene spesso citato per sostenere delle dottrine chiaramente contrarie al resto delle Sacre Scritture, senza considerare il fatto che la maggior parte di questo libro, pur essendo parte della Scrittura, è stato scritto per evidenziare il punto di vista puramente umano. È evidente, quindi, che le Scritture contengono le parole esatte o i pensieri veri dello scrittore, ma che esse devono essere confrontate con le verità che si trovano in altre parti della Bibbia.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong>CONCLUSIONE</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Ci sono molti altri esempi che potrebbero essere citati per ciascuna delle difficoltà considerate, ma questi che abbiamo studiato mostrano che esistono sempre delle spiegazioni coerenti con ciò che ci si aspetterebbe da un libro ispirato da Dio, cioè da un libro senza contraddizioni.</p>
<p style="text-align:justify;">Non c&#8217;è assolutamente alcun bisogno di turbarsi quando certe persone incredule e irresponsabili affermano che nessuna persona intelligente potrebbe accettare l&#8217;ispirazione della Bibbia. Tali affermazioni potrebbero intimidire un giovane credente finché non abbia imparato che gli &#8220;errori biblici&#8221; non sono altro che difficoltà sotto l&#8217;aspetto di errori. Un istituto francese, a Parigi, pubblicò un elenco di 82 errori biblici che credevano avrebbero distrutto il cristianesimo. Oggi nemmeno uno di questi &#8220;errori&#8221; rimane&#8230; È imperativo dunque distinguere fra apparenti contraddizioni ed &#8220;errori&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Gesù disse: &#8221;Poiché in verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge passerà senza che tutto sia adempiuto&#8221; (Matteo 5:18).</p>
<p style="text-align:justify;">
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		<item>
		<title>La Sufficienza della Scrittura</title>
		<link>http://ideeriformate.wordpress.com/2009/11/24/la-sufficienza-della-scrittura/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 22:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>calvinus86</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sermoni, Preghiere e Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[sufficienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete mai pensato che la vostra fede sarebbe molto più forte e la vostra vita più santa se soltanto aveste potuto camminare con Gesù Stesso come gli apostoli, se aveste potuto vedere i Suoi miracoli, udito il Suo insegnamento, e Lo aveste potuto seguire in giro per la Galilea e la Giudea? Pietro ci dice [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideeriformate.wordpress.com&amp;blog=9476402&amp;post=203&amp;subd=ideeriformate&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Avete mai pensato che la vostra fede sarebbe molto più forte e la vostra vita più santa se soltanto aveste potuto camminare con Gesù Stesso come gli apostoli, se aveste potuto vedere i Suoi miracoli, udito il Suo insegnamento, e Lo aveste potuto seguire in giro per la Galilea e la Giudea? Pietro ci dice che non dobbiamo pensare in questo modo quando chiama la Sacra Scrittura una &#8220;parola di profezia più sicura&#8221; (II Pietro 1:19). Noi abbiamo qualcosa migliore e più sicura di quanto ebbero gli apostoli che furono &#8220;testimoni oculari della sua maestà&#8221; (1:16). Pensate a questo! Potete immaginare un’affermazione più forte sul valore e la sufficienza della Sacra Scrittura?</p>
<p style="text-align:justify;"><span id="more-203"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Diamo uno sguardo a ciò che dice Pietro. In II Pietro 1:16-18 sta parlando della trasfigurazione di Cristo. Non molto prima della Sua morte Gesù &#8220;fu trasfigurato&#8221; su un monte in Galilea. La storia si trova in Matteo 17:1-8, Marco 9:2-8, e Luca 9:28-36. I tre discepoli che erano lì, Pietro, Giacomo e Giovanni, non soltanto videro Gesù e Mosè ed Elia, ma udirono anche la voce di Dio Stesso che testimoniò di Gesù. Inoltre, essi videro Gesù nella Sua gloria celeste nella forma in cui Lo vedremo anche noi quando ritornerà. Ciò è il motivo per cui Pietro al verso 16 parla di vedere la Sua &#8220;potenza e venuta.&#8221; Cosa poteva essere meglio di questo?</p>
<p style="text-align:justify;">Pietro sapeva che avremmo pensato in questo modo. Egli sapeva che avremmo chiesto: &#8220;E noi? Come possiamo sapere ed essere certi? Noi non lo abbiamo visto. Noi non siamo stati ‘testimoni oculari della sua maestà’.&#8221; Pietro risponde a queste domande perfino prima che le facciamo quando ci dice che la Scrittura è una <em>parola profetica più sicura</em>. Essa è più sicura del fatto di una testimonianza oculare in prima persona. Ciò è parte di quanto noi chiamiamo la <em>sufficienza </em>della Scrittura. Nella Scrittura noi abbiamo ogni cosa di cui abbiamo bisogno per la fede e la vita.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma conoscete il motivo per cui la Scrittura è una parola più sicura? Pietro spiega anche questo, quando parla dell’ispirazione della Scrittura: &#8220;La profezia non è giunta nei tempi antichi per la volontà dell’uomo, ma santi uomini di Dio hanno parlato perché mossi dallo Spirito Santo&#8221; (II Pietro 1:21). In altre parole, la Scrittura non fu scritta perché gli autori dei vari libri volevano scrivere. In ogni loro azione di ricordare, di consultare risorse, di pianificare, di scrivere, ed editare, lo Spirito Santo li &#8220;trasportò.&#8221; Ciò è quanto significa realmente la parola &#8220;mossi.&#8221; Essi furono trasportati! Il reale autore della Scrittura è lo Spirito Santo.</p>
<p style="text-align:justify;">Il risultato di ciò è che la Scrittura è una luce che splende in luogo oscuro. Questo mondo è la valle dell’ombra della morte, una terra oscurata dall’ira del Signore (Isaia 9:2, 19). La Scrittura ci dice che non vi sarà notte nei nuovi cieli e nuova terra, ma su questa terra non vi è giorno da un punto di vista spirituale, ma solo oscurità. Questo mondo è solo e sempre notte. E tutto attorno a noi l’oscurità si sta infittendo in questi ultimi giorni. In quell’oscurità la luce della Scrittura splende, e fino a che Cristo, la Stella del Mattino, sorga, essa è la sola luce che abbiamo.</p>
<p style="text-align:justify;">Prestiamo attenzione alla Bibbia, quindi. La sua luce non splende quando le sue pagine sono lasciate chiuse. Leggetela quotidianamente. Studiatela con la preghiera che Dio faccia splendere la sua luce nel vostro cuore. Meditate sulle sue preziose verità. E seguitela come una luce sul vostro sentiero.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><em><span style="font-family:BakerSignet BT;"><em>Ron Hanko</em></span></em></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:BakerSignet BT;">(&#8220;The Sufficiency of Scripture,&#8221; un         capitolo tradotto da: <em><a href="http://cprf.co.uk/bookstore/doctrineaccording.htm">Doctrine         According to Godliness</a> </em>[Grandville, Michigan, USA: Reformed Free         Publishing Association, 2004], pp. 12-13)</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ideeriformate.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ideeriformate.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ideeriformate.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ideeriformate.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ideeriformate.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ideeriformate.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ideeriformate.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ideeriformate.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ideeriformate.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ideeriformate.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ideeriformate.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ideeriformate.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ideeriformate.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ideeriformate.wordpress.com/203/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideeriformate.wordpress.com&amp;blog=9476402&amp;post=203&amp;subd=ideeriformate&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Discorso di un Vescovo al Concilio Vaticano I</title>
		<link>http://ideeriformate.wordpress.com/2009/11/17/discorso-di-un-vescovo-nel-concilio-vaticano-i/</link>
		<comments>http://ideeriformate.wordpress.com/2009/11/17/discorso-di-un-vescovo-nel-concilio-vaticano-i/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 22:55:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>calvinus86</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cattolicesimo]]></category>
		<category><![CDATA[concilio]]></category>
		<category><![CDATA[concilio vaticano]]></category>
		<category><![CDATA[infallibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Venerabili Padri e Fratelli. Non è che tremando, ma con la coscienza libera e tranquilla davanti a Dio che vive e mi vede, che prendo la parola in mezzo di voi, in questa augusta assemblea. Da che seggo qui con voi, ho con attenzione seguiti i vostri discorsi che si son fatti in quest&#8217;aula, sperando [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideeriformate.wordpress.com&amp;blog=9476402&amp;post=194&amp;subd=ideeriformate&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">&#8220;Venerabili Padri e Fratelli.<br />
Non è che tremando, ma con la coscienza libera e tranquilla davanti a Dio che vive e mi vede, che prendo la parola in mezzo di voi, in questa augusta assemblea.<br />
Da che seggo qui con voi, ho con attenzione seguiti i vostri discorsi che si son fatti in quest&#8217;aula, sperando con vivo desiderio che un raggio di luce, scendendo dall&#8217;alto, illuminasse gli occhi del mio intendimento, e mi permettesse votare i canoni di questo santo concilio ecumenico, con perfetta cognizione di causa.<br />
Penetrato della parte di responsabilità, di cui Dio mi chiederà conto, mi sono dato a studiare con la più seria attenzione gli scritti dell&#8217;antico e Nuovo Testamento, ed ho domandato a questi venerabili monumenti della verità, di farmi conoscere se il santo Pontefice che ci presiede è veramente il successore di S. Pietro, Vicario di G. C. e dottore infallibile della Chiesa.</p>
<p style="text-align:justify;"><span id="more-194"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Per risolvere questa grave questione, ho dovuto far tavola rasa dello stato attuale delle cose, e trasportarmi con la mente, con in mano la fiaccola evangelica, nel tempo in cui non si conosceva né ultramontanismo né gallicismo, e in cui la chiesa aveva per dottori san Paolo, san Pietro, san Giacomo, san Giovanni, dottori ai quali non potremmo negare la divina autorità, senza mettere in dubbio quello che c&#8217;insegna la SANTA BIBBIA, che è qui davanti a me, e che il Concilio di Trento ha proclamata regola della fede e dei costumi.<br />
Ho dunque aperte queste sacre pagine &#8230; Ebbene! ardirò dirlo? io nulla vi ho trovato che legittimi né da vicino né da lontano l&#8217;opinione degli oltramontani. Di più, con mia gran meraviglia, non si fa questione, nei giorni apostolici, né di un papa, successore di san Pietro e vicario di G. Cristo, come di Maometto, che ancora non esisteva.<br />
Voi, Monsignor Manning, direte che io bestemmio; voi Monsignor Pie, che son fuori di senno; no, io non bestemmio, non son fuori di senno, Monsignori; ora, a meno che non abbia letto tutto intiero il Nuovo Testamento, dichiaro davanti a Dio, la mano alzata verso questo gran crocifisso, che non vi ho trovata traccia alcuna del papato, come esiste attualmente.<br />
Non mi recusate, venerabili fratelli, la vostra attenzione, e con i vostri mormorii e interruzioni non giustificate coloro che dicono, come il padre Giacinto, che questo Concilio non è libero, e che i nostri voti ci sono stati in precedenza imposti. Dopo ciò, questa augusta assemblea, sulla quale son rivolti gli occhi del mondo intiero, cadrebbe nel più vergognoso disprezzo. Se vogliamo farla grande, siamo liberi.<br />
Ringrazio S. E. Mons. Dupanloup del suo segno d&#8217;approvazione che fa con la testa; ciò mi dà coraggio e continuo.<br />
Leggendo adunque con quella attenzione, di cui il Signore mi ha fatto capace, i sacri libri, non vi ho trovato un sol capitolo, un sol versetto, nel quale G. Cristo commetta a S. Pietro di ammaestrare gli apostoli, suoi compagni d&#8217;opera.<br />
Se Simone, figlio di Giona, fosse stato quello che noi crediamo esser oggi S. S. Pio IX, fa meraviglia come non abbia detto loro: Quando sarò salito presso mio Padre, voi tutti obbedirete a Simon Pietro, come obbedite a me; io lo stabilisco mio vicario sulla terra.<br />
Né solamente Cristo su questo punto, ma ancora pensa sì poco a dare un capo alla Chiesa, che quando promette dei troni a&#8217; suoi apostoli, per giudicare le dodici tribù di Israele, (Matt. XIX 28) glie ne promette dodici, uno per ciascuno, senza dire che fra questi troni, ve ne sarà uno più alto degli altri, che spetterà a Pietro. Certamente, se avesse voluto che fosse così, lo avrebbe detto: che cosa concludere dal suo silenzio? La logica lo dice: che Cristo non ha voluto fare di S. Pietro il capo del collegio apostolico.<br />
Quando Cristo manda gli apostoli alla conquista del mondo, a tutti ugualmente dà il potere di sciogliere e legare: a tutti fa la promessa dello Spirito Santo. Permettetemi che lo ripeta: se avesse voluto costituire Pietro suo vicario, gli avrebbe dato il comando in capo della sua milizia spirituale.<br />
Cristo, lo dice la S. Scrittura, proibisce a Pietro ed ai suoi colleghi di regnare, signoreggiare e aver potestà sui fedeli, siccome usano i re delle genti (Luca XXII 25). Se S. Pietro fosse stato eletto papa, Gesù non avrebbe parlato così, imperocché, secondo le nostre tradizioni, il papato tiene nelle sue mani due spade, simbolo del potere spirituale e temporale.<br />
Un fatto mi ha vivamente maravigliato: constatandolo, diceva a me stesso: Se Pietro fosse stato eletto papa, i suoi colleghi si sarebbero permessi di mandarlo con S. Giovanni in Samaria, per annunziarvi l&#8217;Evangelo del figlio di Dio? (Atti VIII, 14).<br />
Che pensereste, venerabili fratelli, se in questo momento noi ci permettessimo deputare S. S. Pio IX e S. E. Monsignor Plantier a recarsi dal patriarca di Costantinopoli, per impegnarlo a far cessare lo scisma orientale?<br />
Ma ecco un altro fatto più importante. Un concilio ecumenico è riunito a Gerusalemme, per decidere sulle questioni che dividono i fedeli. Chi avrebbe convocato quel concilio, se S. Pietro fosse stato papa? S. Pietro: chi lo avrebbe presieduto? S. Pietro o i suoi legati; chi ne avrebbe formulati e promulgati i canoni? S. Pietro: Ebbene! Nulla di tutto questo avviene. L&#8217;apostolo assiste al concilio, come tutti gli altri suoi colleghi: non è lui che ne prende le conclusioni, ma S. Giacomo, e quando se ne promulgano i decreti, è a nome degli apostoli, degli anziani e dei fratelli. (Atti XV.)<br />
È Così che facciam noi nella nostra chiesa? Più che mi addentro, o venerabili fratelli, nel mio esame, più mi convinco che nella Santa Scrittura non apparisce primato nel figliuolo di Giona: ora, mentre che noi insegnamo che la Chiesa è fabbricata sopra S. Pietro, S. Paolo, la cui autorità non può esser messa in dubbio, ci dice nella sua lettera agli Efesi (II, 20) essere edificata sopra il fondamento degli apostoli e de&#8217; profeti, essendo G. C. stesso la pietra del capo del cantone.<br />
E il medesimo apostolo crede così poco alla supremazia di san Pietro, che biasima apertamente quelli che dicono: Noi siamo di Paolo, noi siamo d&#8217;Apollo, (Corinti I, 12) come quelli che direbbero: noi siamo di Pietro. Se dunque quest&#8217;ultimo apostolo fosse stato vicario di G. Cristo, S. Paolo si sarebbe guardato bene di censurare così violentemente quelli che si attenevano al suo collega.<br />
Lo stesso apostolo Paolo, enumerando le cariche della Chiesa, rammenta gli Apostoli, i Profeti, gli Evangelisti, i Dottori, i Pastori.<br />
È egli credibile, venerabili fratelli, che S. Paolo, il gran dottore delle genti, avesse dimenticata la prima delle cariche, il papato, se il papato fosse stato d&#8217;istituzione divina? Questa dimenticanza non mi è sembrata possibile, come sarebbe quella di uno storico di questo concilio, che non dicesse una parola di S. Santità Pio Nono. <em>(Alcune voci: Silenzio, eretico, silenzio!)</em><br />
Moderatevi, venerabili fratelli, non ho ancora detto tutto; impedendomi di continuare, mostrereste al mondo di aver torto e di aver chiusa la bocca al più piccolo membro di quest&#8217;assemblea. Continuo.<br />
L&#8217;apostolo Paolo, in alcuna delle sue lettere dirette alle varie chiese, non fa menzione del primato di Pietro. Se questo primato fosse esistito, se in una parola, la Chiesa avesse avuto nel suo seno un capo supremo, infallibile nello insegnare il gran dottore delle genti avrebb&#8217;egli dimenticato di tenerne parola? Che dico io? Avrebbe scritta una lunga lettera su questo importante e capitale subietto. Allora quando, com&#8217;egli ha fatto, si erige l&#8217;edifizio della dommatica cristiana, può dimenticarsi il fondamento, la chiave della volta? Ora, a meno che non si ritenga per eretica la chiesa apostolica, ciò che noi non vorremo né oseremo dire, siamo costretti a convenire che la Chiesa non è mai stata né più bella, né più pura, né più santa, come nei giorni, nei quali non aveva il papa. <em>(Voci: Non è vero. Non è vero.)</em><br />
Monsignore de Laval non dica no, poiché se alcuno di voi, venerabili fratelli, ardisse pensare che la Chiesa che ha oggi un papa per capo, è più ferma nella fede, più pura nei costumi della Chiesa Apostolica, lo dica apertamente in faccia all&#8217;Universo, imperocché questo è il centro, da cui le nostre parole volano da un polo all&#8217;altro. Proseguo.<br />
Non negli scritti di S. Paolo, né in quelli di S. Giovanni, o di S. Giacomo, ho trovato traccia o germe del potere papale. S. Luca, lo storico dei lavori missionari degli apostoli, tace su questo punto capitale.<br />
Il silenzio di questi santi uomini, i cui scritti fan parte del canone delle Scritture divinamente ispirate, mi è parso aggravante, e impossibile, se Pietro fosse stato papa, come non sarebbe giustificabile quello di Thiers se omettesse nella storia di Napoleone Bonaparte il titolo d’imperatore.<br />
Sento là, davanti a me, un membro dell&#8217;assemblea che dice, mostrandomi a dito: È un vescovo scismatico, introdottosi fra noi sotto falso nome.<br />
No, no, venerabili fratelli, io non sono entrato in questa augusta assemblea, come un ladro per la finestra; ma sibbene dalla porta come voi: il mio titolo di vescovo me ne dava il diritto, come la mi coscienza di cristiano m&#8217;impone parlare e dire quello che credo esser vero.<br />
Ciò che mi ha maggiormente stupito, e più di quello che potrei dimostrare, è il silenzio di S. Pietro. Se l&#8217;apostolo fosse stato quello che noi proclamiamo essere, cioè il vicario di G. Cristo sulla terra, egli avrebbe dovuto saperlo: se lo ha saputo, come mai neppure una volta, una volta sola non ha fatto da papa? Avrebbe potuto farlo il giorno della Pentecoste, quando pronunziò il suo primo discorso, e non lo fece: al concilio di Gerusalemme, e non lo fece: ad Antiochia, e non lo fece: nelle due lettere dirette alla chiesa, e non lo fece: immaginate voi un tal papa, venerabili fratelli, se S. Pietro fosse stato papa?<br />
Se dunque vuolsi sostenere che egli è stato papa, ne nasce la naturale conseguenza che bisogna del pari sostenere che non ha saputo di esserlo; ora io domando a chiunque ha testa che pensa e mente per riflettere, sono possibili queste due supposizioni?<br />
Riassumendo, dico: Mentre vivevano gli apostoli, la Chiesa non ha mai pensato che potesse esservi un papa: per sostenere il contrario, bisognerebbe dare alle fiamme gli scritti sacri, o ignorarli affatto.<br />
Sento da tutte le parti dire: ma S. Pietro non è stato a Roma? Non vi è stato crocifisso col capo all&#8217;ingiù? La sedia sulla quale insegnava e l&#8217;altare su cui diceva la messa, non sono in questa città eterna?<br />
La dimora di S. Pietro a Roma, venerabili fratelli, non ha altra prova che la tradizione: ma se egli fosse stato vescovo di Roma, che forse dal suo vescovato in questa città, potrà trarsi e concludere per la sua supremazia? Un dotto di primo ordine, lo Scaligero, non ha esitato dire, che il vescovato e la dimora di S. Pietro a Roma debbono essere posti fra le ridicole leggende. <em>(Grida ripetute: Toglietegli la parola, toglietegli la parola! Discenda dall&#8217;ambone!)</em><br />
Venerabili fratelli, son pronto a tacermi, ma non è egli più conveniente in un assemblea, quale è la nostra, esaminar tutto, siccome lo comanda l&#8217;apostolo e credere ciò ch&#8217;è buono? Ma, venerabili, noi abbiamo un dittatore, davanti al quale tutti dobbiamo prostrarci e tacere, anche Sua Santità Pio IX e abbassare la testa. Questo dittatore è la storia.<br />
Essa non è come la leggenda, di cui si è fatto quello, che il vasellaio fa dell&#8217;argilla: è il diamante che incide sul vetro parole incancellabili. Finora non mi sono appoggiato che su lei, e se non ho trovato traccia del papato nei giorni apostolici, mia non è la colpa, ma sua. Volete mettermi in stato di accusa per delitto di falso? Padroni di farlo.<br />
Mi giungono dalla destra queste parole: Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa. Matt. XVI.<br />
Fra poco, venerabili fratelli, risponderò a questo obietto: ma prima di farlo, debbo presentarvi il resultamento delle mie ricerche storiche.<br />
Non trovando traccia del papato nei giorni apostolici, ho detto fra me: Troverai quello che cerchi negli annali della Chiesa. Ebbene! lo dirò francamente: ho cercato un papa nei primi quattro secoli e non l&#8217;ho trovato.<br />
Nessuno di voi, spero, vorrà contestare la grande autorità del santo vescovo d&#8217;Ippona, il grande e beato s. Agostino. Questo pio dottore, onore e gloria della Chiesa cattolica, era segretario nel concilio Melivetano. Nei decreti di quella venerabile assemblea si leggono queste significanti parole: Chiunque vorrà appellare AL DI LA&#8217; DEL MARE, non sia ricevuto da alcuno, in Affrica, alla comunione.<br />
I vescovi d&#8217;Affrica riconoscevano sì poco la supremazia del vescovo di Roma, che colpivano di scomunica coloro che a lui ricorressero in appello.<br />
Questi medesimi vescovi, nel sesto concilio di Cartagine, tenuto sotto Aurelio, vescovo di quella città scrissero a Celestino vescovo di Roma, avvertendolo che non ricevesse appelli dei vescovi, preti e chierici d&#8217;Affrica: che non mandasse più legati, né commissari, e che non introducesse l&#8217;orgoglio umano nella Chiesa.<br />
Che il patriarca di Roma abbia pensato fino dai primi tempi a trarre a sè tutta l&#8217;autorità, è un fatto evidente: ma è fatto del pari indubitato che egli non aveva la supremazia, che gli oltramontani gli attribuiscono: se l&#8217;avesse avuta, i vescovi d&#8217;Affrica, S. Agostino il primo, avrebbero ardito proibire di appellare dai loro decreti al suo tribunale supremo?<br />
Confesso senza difficoltà che il partriarcato di Roma teneva il primo posto: una legge di Giustiniano dice &#8220;Ordiniamo, dietro la definizione dei quattro concilii, che il santissimo papa della vecchia Roma sia il primo dei vescovi, e che l&#8217;altissimo arcivescovo di Costantinopoli, che è la nuova Roma, sia il secondo.&#8221;<br />
Inchinati dunque alla supremazia del papa, mi direte.<br />
Non siate si corrivi a questa conclusione, venerabili fratelli, imperciocché la legge di Giustiniano ha scritto in fronte &#8220;dell&#8217;ordine delle sedute dei pariarchi&#8221; Altra cosa dunque è la precedenza, altra il potere di giurisdizione: così, per esempio, supponiamo che in Firenze fosse una riunione di tutti i vescovi del regno: la precedenza sarebbe data al primate di Firenze, come presso gli orientali è accordata al Patriarca di Costantinopoli, e in Inghilterra all&#8217;arcivescovo di Cantorbery. Ma né il primo, né il secondo, né il terzo potrebbero dedurre dal posto che sarebbe loro assegnato, una giurisdizione sui loro colleghi.<br />
La importanza dei vescovi di Roma proveniva, non da un potere divino, ma dalla considerazione della città, in cui avevano la loro sede. Monsignor Darboy non è superiore in dignità all&#8217;arcivescovo di Avignone: non per tanto, Parigi gli dà una considerazione che non avrebbe, se in vece di avere il suo palazzo sulle rive della Senna, lo avesse su quelle del Rodano. Quel che è vero nell&#8217;ordine religioso, lo è pure nel civile e politico: il prefetto di Firenze non è più prefetto di quello di Pisa: ma civilmente e politicamente ha una maggiore importanza.<br />
Ho detto che il patriarca di Roma aspirò fino dai primi secoli al governo universale della chiesa. Sventuratamente vi giunse in appresso: ma certamente non lo aveva allora poiché, non ostante le sue pretese, l&#8217;imperatore Teodosio II. fece una legge con la quale stabilì che il patriarca di Costantinopoli aveva la medesima autorità , che quello di Roma. Leg. Cod. de Scr. ecc.<br />
I padri del concilio di Calcedonia posero il vescovo della antica e nuova Roma al medesimo ordine in tutte le cose, anche nelle ecclesiastiche. Can. 28.<br />
Il sesto concilio di Cartagine proibì ai vescovi tutti di prendere il titolo di principe dei vescovi, o di vescovo sovrano.<br />
Quanto al titolo di vescovo universale, che i papi presero più tardi, S. Gregorio I, credendo che i suoi successori non se ne sarebbero mai fregiati, scrisse queste notevoli parole: &#8220;Nessuno de’ miei predecessori ha consentito di prendere questo nome profano, imperocché quando un patriarca si dà il nome di universale, il titolo di patriarca ne soffre di discredito. Lungi dunque dal cristiano il desiderio di darsi un titolo che lo discredita fra i suoi fratelli!&#8221;<br />
Le parole di S. Gregorio sono dirette al suo collega di Costantinopoli, che pretendeva al primato nella chiesa. Il papa Pelagio II chiama Giovanni, vescovo di Costantinopoli, che aspirava al pontificato massimo, empio, e profano &#8220;Non vi curate, egli dice del titolo di universale, che Giovanni usurpò illegalmente: che nessuno dei patriarchi prenda questo nome profano: imperocché, quale sventura non dovremo aspettarci, se fra i preti sorgono tali elementi? Si avvererebbe quello che è stato predetto. – È il re dei figli dell’orgoglio. (Pelagio II. lett. 13)&#8221;<br />
Queste autorità, e ne avrei cento altre di ugual valore, non provano esse, con chiarezza pari allo splendore del sole a mezzogiorno, che i primi vescovi di Roma non sono stati che molto tardi riconosciuti per vescovi universali e capi della chiesa?<br />
E d’altra parte, chi non sa come dall’anno 225, in cui si tenne il primo concilio di Nicea, fino al 580 in cui si tenne il secondo ecumenico di Costantinopoli, sopra 1109 vescovi che assisterono ai sei primi concilii generali, non vi furono presenti che 19 vescovi occidentali?<br />
Chi non sa che i concili erano convocati dagli imperatori, senza prevenire, e qualche volta contro la volontà del vescovo di Roma? Che Osio vescovo di Cordova, presiedè il primo concilio di Nicea e ne redigè i canoni? Lo stesso Osio presiedè di poi il concilio di Sardica, escludendone i legati di Giulio vescovo di Roma: non insisto di più, venerabili fratelli, e vengo a parlare del grande argomento, che ponete innanzi, per istabilire il primato del vescovo di Roma.<br />
Per la pietra, sulla quale la Santa Chiesa è fabbricata, voi intendete Pietro. Se fosse vero, la disputa sarebbe terminata: ma i nostri antenati, e certamente sapevano qualche cosa, non la pensavano come noi.<br />
S. Cirillo, nel suo quarto libro sulla Trinità, dice &#8220;Io credo che per la pietra, bisogna intendere la incrollabile fede dell’apostolo&#8221;. S. Ilario, vescovo di Poitiers, nel suo secondo libro sulla Trinità dice &#8220;La pietra (petra), è la beata ed unica pietra della fede confessata per bocca di S. Pietro: ed è, dice nel sesto libro della Trinità, su questa pietra della confessione, che la chiesa è edificata. &#8220;Dio, dice S. Girolamo, nel 6° libro di S. Matteo, ha fondato la sua chiesa su questa pietra ed è su questa pietra che l’apostolo Pietro è stato nominato.&#8221; Dopo lui, S. Grisostomo dice, nella sua 53 omelia sopra S. Matteo&#8221;. Su questa pietra edificherò la mia chiesa, cioè sulla fede della confessione: or qual era la confessione dell’apostolo? Eccola &#8220;Tu sei il Cristo, il figlio di Dio vivente.&#8221;<br />
Ambrogio, il santo arcivescovo di Milano, nel secondo capitolo agli Efesi, S. Basilio di Seleucia, ed i padri del Concilio di Calcedonia insegnano esattamente la medesima cosa.<br />
Di tutti i dottori della antichità cristiana, S. Agostino è quello, che occupa uno dei primi posti nella Chiesa, per la scienza e santità. Ascoltate dunque ciò ch’egli scrive nel suo secondo trattato sulla prima lettera di S. Giovanni. &#8220;Che cosa vogliono dire le parole. &#8220;Io edificherò la mia chiesa su questa pietra? Su questa fede, su quello che è detto. Tu sei il Cristo, il figlio di Dio vivente.&#8221;<br />
Nel suo 124° trattato sopra S. Giovanni, troviamo questa significantissima frase &#8220;Sopra questa pietra che tu hai confessato, io edificherò la mia chiesa, imperocché Cristo era la pietra.&#8221;<br />
Il gran vescovo credeva tanto poco che la chiesa fosse fabbricata su S. Pietro, che diceva a’ suoi fedeli nel suo 13 sermone. &#8220;Tu sei Pietro e su questa pietra che tu hai confessato, su questa pietra, che tu hai conosciuto dicendo – Tu sei Cristo, il figlio di Dio vivente – io edificherò la mia chiesa sopra me stesso, che sono il figlio di Dio vivente: io la edificherò su ME, E NON ME SU TE.&#8221;<br />
Quello che S. Agostino pensava sopra questo celebre passo, era la opinione di tutta la cristianità del suo tempo. Dunque riassumendo, stabilisco:<br />
1° Che Gesù ha dato agli apostoli il medesimo potere che a san Pietro;<br />
2° Che gli apostoli non hanno mai riconosciuto in S. Pietro il vicario di Gesù Cristo e il dottore infallibile della chiesa;<br />
3° Che S. Pietro non ha mai pensato di essere papa, e non ha mai fatto da papa;<br />
4° Che i concilii dei quattro primi secoli, mentre riconoscevano l’alto posto, che il vescovo di Roma occupava nella Chiesa, appunto per cagione di Roma, non gli hanno accordato che una preminenza d’onore, mai un potere, né una giurisdizione;<br />
5° Che i SS. Padri nel famoso passo &#8220;Tu sei Pietro e sopra questa pietra edificherò la mia chiesa&#8221; non hanno mai inteso che la Chiesa fosse edificata su Pietro (super Petrum), ma sulla pietra (super petram), cioè sulla confessione della fede dell’apostolo.<br />
Concluderò vittoriosamente con la storia, con la ragione, con la logica, col buon senso e con la coscienza cristiana, che Gesù Cristo non ha conferito alcuna supremazia a S. Pietro, e che i vescovi di Roma non son divenuti sovrani della Chiesa, se non che confiscando ad uno ad uno tutti i diritti dell’episcopato. <em>(voci: Taccia lo sfacciato protestante, taccia!)</em><br />
Io sono uno sfacciato protestante!… Nò, mille volte no!<br />
La storia non è né cattolica, né anglicana, né calvinista, né luterana, né armena, né greca scismatica, né oltramontana: ella è quello che è, cioè qualche cosa di più forte di tutte le confessioni di fede dei canoni dei concilii ecumenici.<br />
Scrivete in falso contro di lei, se lo ardite: ma voi non potete distruggerla, come un mattone tolto dal Colosseo non lo farebbe cadere. Se ho detto qualche cosa che la storia dimostri in contrario, mi si faccia conoscere con la storia, e senza esitare un momento, farò onorevole ammenda: ma siate pazienti e vedrete che non ho detto tutto ciò che io voleva e doveva: quando anche il rogo mi attendesse sulla piazza di S. Pietro, io non debbo tacere e mi è obbligo continuare.<br />
Monsignor Dupanloup, nelle sue celebri Osservazioni su questo concilio del Vaticano, ha detto e con ragione, che se noi dichiariamo Pio IX infallibile, siamo per necessaria e naturale logica obbligati a ritenere infallibili tutti i suoi antecessori. Or bene! Venerabili fratelli, ecco la storia che alza la sua voce autorevole, per assicurarvi che alcuni papi hanno errato: avete un bel protestare, un negare, io vi dirò con quella:<br />
* Papa Vittore (192) approvò il montanismo, poi lo condannò.<br />
* Marcellino(296, 303) fu idolatra, entrò nel tempio di Vesta e offrì incensi alla dea. Voi direte fu un atto di debolezza: ma io risponderò: un Vicario di Gesù Cristo muore ma non diviene apostata.<br />
* Liberio (358) consentì alla condanna di Anatasio e fece professione di Arianismo, per esser richiamato dall’esilio e reintegrato nel suo seggio.<br />
* Onorio (625) aderì al monotelismo: il padre Gratry lo ha alla evidenza dimostrato.<br />
* Gregorio I (578-90) chiama anticristo colui, che prende il nome di Vescovo universale, e al contrario Bonifazio III. (607-8) si fa conferire questo titolo dal parricida imperatore Foca.<br />
* Pasquale II. (1088-1099) ed Eugenio III. (1145 &#8211; 1153) autorizzato il duello: Giulio II. (1509) e Pio IV. (1560) lo proibiscono.<br />
* Eugenio IV. (1431-39) approva il Concilio di Basilea e la restituzione del calice alle chiese di Boemia: Pio II. (1658) revoca la concessione.<br />
* Adriano II. (867-872) dichiara valido il matrimonio civile, Pio VII. (1800-23) lo condanna. Sisto V. (1585-1590) pubblica un edizione della Bibbia e ne raccomanda la lettura con una Bolla: Pio VII. ne condanna la lettura.<br />
* Clemente XIV (1700-21) abolisce l’Ordine dei Gesuiti, permesso da Paolo III: Pio VII. lo ristabilisce.<br />
Ma perché cercare delle prove così remote? Il nostro santo padre Pio IX, qui presente, nella sua bolla che dà le norme per il concilio, nel caso in cui egli morisse, mentre è aperto, non ha revocato tutto quello che in passato gli sarebbe cotrario, anche quando provenisse da decisioni de’ suoi predecessori? E certamente se Pio IX ha parlato ex cathedra, non è quando dal fondo del suo sepolcro impone le sue volontà ai sovrani della Chiesa.<br />
Non terminerei più, Venerabili fratelli, se ponessi davanti ai vostri occhi le contradizioni dei papi nei loro insegnamenti. Se voi dunque proclamate la infallibilità del papa attuale, bisognerà forzatamente, o che voi proviate ciò che è impossibile, che i papi non si sono contradetti, oppure che dichiariate che lo Spirito Santo vi ha rivelato che la infallibilità papale non data che dal 1870. Avrete voi tanto ardimento?<br />
I popoli passeranno indifferenti forse accanto a questioni teologiche, delle quali non intendono e non sentono la importanza: ma per quanto sieno indifferenti ai principii, non lo sono punto pei fatti. Ora non v’illudete! se decretate il dogma della infallibilità papale, i protestanti, nostri avversari, monteranno sulla breccia tanto più arditi, in quanto che avranno contro di noi e in loro favore, la storia, mentre noi non avremo contro loro, che le nostre negative. Che cosa diremo loro quando faranno marciare davanti al pubblico i vescovi di Roma da Luca a sua santità Pio Nono?<br />
Ah! se tutti fossero stati come Pio IX, noi trionferemmo su tutta la linea; ma ohimè! non è così&#8230; <em>(Grida: silenzio, silenzio! basta, basta!)</em><br />
Non gridate, Monsignori! Temere la storia è darsi per vinti: e d’altronde, se faceste passare sopra di lei le acque del Tevere, non ne cancellereste una pagina. Lasciatemi parlare e sarò breve, per quanto il comporta questo importante subietto.<br />
Il papa Vigilio (538) comprò il papato da Belisario, luogotenente dell’imperatore Giustiniano: è vero che, rompendo la promessa, pagò nulla.<br />
È egli canonico questo mezzo di cingere la tiara? Il secondo Concilio di Calcedonia l’aveva formalmente condannato. In uno dei suoi canoni si legge &#8220;che il vescovo, il quale ottiene il vescovato per danari, lo perda e sia degradato&#8221;.<br />
Il papa Eugenio IV. (1145) imitò Vigilio. San Bernardo, fulgida stella del suo secolo, rimproverò il papa dicendogli: &#8220;Potresti indicarmi alcuno in questa gran città di Roma, che ti abbia ricevuto per papa, senza che abbia ricevuto oro od argento?&#8221;<br />
Un papa, Venerabili fratelli, che erige banco alle porte del tempio, sarà egli inspirato dallo Spirito Santo? Avrà diritto d’insegnare infallibilmente alla Chiesa?<br />
Conoscete pur troppo la storia di Formoso, perché io la renda più grave. Stefano XI. fece disseppellire il suo corpo, vestirlo di abiti pontificali, e tagliategli le dita, con le quali dava la benedizione lo fece gettare nel Tevere, e lo dichiarò spergiuro e illegittimo. Egli poi fu dal popolo imprigionato, avvelenato e strangolato: ma vedete il giusto rimetter delle cose: Romano successore di Stefano e dopo lui, Giovanni X, riabilitarono la memoria di Formoso.<br />
Ma direte, queste son favole, non storia. Favole! andate Monsignori, andate alla biblioteca vaticana, e leggete il Platina, lo storico del papato e gli annali del Baronio (anno 897).<br />
Vi sono dei fatti che vorremmo cancellare, per l’onore della santa Sede; ma quando si tratta di definire un domma, che può provocare un gran scisma in mezzo di noi, l’amore che portiamo alla nostra venerabile madre Chiesa cattolica, apostolica e romana, c’impone silenzio – Aggiungo.<br />
Il dotto Cardinale Baronio, parlando della corte papale, dice (prestate attenzione Venerabili fratelli, a queste parole) &#8220;Qual era in quel tempo la faccia della Chiesa romana, e come obbrobriosa, non dominando a Roma che onnipossenti cortigiane? Esse erano quelle che davano, permutavano, toglievano vescovati, e orribil cosa a credersi, i loro amanti, i falsi papi, venivan posti sul trono di san Pietro. (Baronio anno 912).&#8221;<br />
Quelli erano falsi papi, non veri, si replica: e sia pure: ma in tal caso, Venerabili fratelli, se per cinquanta anni la sede di Roma non è stata occupata che da antipapi, come troverete voi il filo della successione pontificale?<br />
La chiesa ha ella potuto fare a meno per un secolo e mezzo del suo capo, e trovarsi acefala? Vedete! La maggior parte di questi antipapi figurano nell’albero genealogico del papato, e certamente bisognava bene che fossero tali, quali Baronio li dipinge, perché Genebrardo, il grande adulatore dei papi, abbia osato dire nelle sue cronache (anno 901). &#8220;Questo secolo è sventurato, imperocché per 150 anni circa, i papi sono del tutto decaduti dalle virtù dei loro antecessori, essendo piuttosto apostati, che apostolici.&#8221;<br />
Capisco come l’illustre Baronio abbia dovuto, narrando questi fatti dei vescovi di Roma, sentirsi arrossire il volto. Parlando di Giovanni XI. (931), bastardo di papa Sergio e di Marozia, quegli scriveva queste parole nei suoi annali. &#8220;La santa Chiesa, cioè la romana, ha dovuto vilmente esser calpestata da un tal mostro&#8221;. Giovanni XII (946) eletto papa a 18 anni per influenza di cortigiane, non era punto meglio del suo antecessore.<br />
Deploro, Venerabili fratelli, di agitare tanto laidume: mi taccio di Alessandro VI., padre e amante di Lucrezia: trasvolo su Giovanni XXII. (1316), che negava l’immortalità dell’anima e fu deposto dal santo concilio ecumenico di Costanza.<br />
Alcuni asseriscono che questo concilio non fosse che un concilio particolare. E sia pure: ma se gli ricusate ogni autorità, per essere logicamente conseguenti, bisogna tenere per illegale la nomina di Martino V. (1417). Che cosa avverrà allora della successione papale? Potrete voi trovarne il bandolo?<br />
Non parlo degli scismi che hanno disonorato la chiesa. In codesti sventurati giorni, la sede di Roma era occupata da due, e qualche volta da tre competitori: quale di questi era il vero papa?<br />
Riassumendomi dico, se voi decretate la infallibilità dell’attuale vescovo di Roma, vi abbisognerà stabilire la infallibilità di tutti i precedenti, senza escluderne alcuno: ma lo potrete voi, quando la storia è là, che stabilisce con chiarezza eguale a quella del sole, che i papi hanno errato nei loro insegnamenti? Lo potrete voi, sostenendo che dei papi avari, incestuosi, omicidi, simoniaci sono stati vicari di Gesù Cristo? Oh! Venerabili fratelli, sostenere tale enormità, sarebbe tradire Cristo peggio di Giuda: sarebbe gettargli del fango nel volto. <em>(Grida: Giù dal pulpito! zitto, silenzio l’eretico!)</em><br />
Venerabili fratelli, voi gridate: ma non sarebbe cosa più dignitosa pesare le mie ragioni e le mie prove sulla bilancia del santuario? Credetemi, la storia non si rifà: ella è là e lo sarà in eterno per protestare energicamente contro il domma della infallibilità papale. Voi lo ploclamerete all’unanimità, ma meno un voto, il mio!<br />
I veri fedeli, Monsignori, hanno gli occhi su noi, attendono da noi il rimedio agl’innumerevoli mali che disonorano la Chiesa: gl’inganneremo nelle loro speranze? Qual non sarebbe innanzi a Dio la nostra responsabilità, se ci lasciassimo fuggire questa solenne occasione che Dio ci ha data, per render salda la vera fede?<br />
Afferriamola, fratelli; armiamoci di un santo coraggio; facciamo un violento e generoso sforzo; torniamo agl’insegnamenti apostolici: imperocché, fuori di questi, non abbiamo che errori, tenebre e false tradizioni.<br />
Valghiamoci della nostra ragione e della nostra intelligenza, per avere gli apostoli e profeti a nostri soli maestri infallibili, intorno alla domanda per eccellenza &#8220;che mi convien fare per essere salvato?&#8221; Ciò deciso, noi avremo posta la base della nostra dommatica.<br />
Fermi ed immobili sulla roccia stabile e incrollabile della Santa Scrittura, divinamente inspirata, fiduciosi andremo innanzi al secolo, e come l’apostolo Paolo, in presenza dei liberi pensatori, non vorremo saper altro che G. Cristo, e Gesù Cristo crocifisso: lo conquisteremo con la predicazione della follìa della croce, come Paolo conquistò i retori di Grecia e di Roma, e la Chiesa romana avrà il suo glorioso 89. – <em>(Grida clamorose – Abbasso, fuori il protestante, il calvinista, il traditore della chiesa!)</em><br />
Le vostre grida, Monsignori, non mi spaventano: se il mio dire è caldo, la testa è fredda: io non sono né di Lutero né di Calvino, né di Paolo, né di Apollo, ma di Cristo. – <em>(Nuove grida – Anatema, Anatema all’apostata!)</em><br />
Anatema! Monsignori, Anatema! voi sapete bene che non protestate contro di me, ma contro i santi apostoli, sotto la cui protezione vorrei che questo concilio ponesse la Chiesa. Ah! se coperti dei loro sudarii, uscissero dalle loro tombe, vi parlerebbero essi un linguaggio differente dal mio?<br />
Che cosa direste loro, quando coi loro scritti vi dicessero che il papato ha deviato dal Vangelo del figlio di Dio, che essi con tanto coraggio hanno predicato e confermato col loro generoso sangue? Ardireste dir loro: Noi preferiamo ai vostri insegnamenti quelli dei nostri papi, dei nostri Bellarmino, e Ignazio di Loiola? Nò, nò, mille volte nò, a meno che non abbiate chiuse le orecchie per non udire, gli occhi bendati per non vedere, la intelligenza ottusa per non intendere.<br />
Ah! se colui che regna nei cieli vuole aggravare su noi la sua mano, siccome fece su Faraone, non ha bisogno di permettere ai soldati di Garibaldi di scacciarci dalla città eterna, non ha che lasciar fare di Pio IX un Dio, come abbiamo fatto della Beata Vergine una dea.<br />
Fermatevi fermatevi, Venerabili fratelli, sul pendio odioso e ridicolo, su cui vi siete posti. Salvate la Chiesa dal naufragio che la minaccia, domandando alle sole sante scritture la regola di fede, che dobbiamo credere e professare. Ho detto. Dio mi aiuti! &#8220;</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Queste ultime parole furono ricevute con i più plateali segni di disapprovazione. Tutti i padri si alzarono; molti uscirono dalla sala; buon numero di Italiani, Americani, Tedeschi, e un piccol drappello di Francesi ed Inglesi circondarono il coraggioso oratore, gli strinsero fraternamente la mano, e gli mostrarono esser concordi nel suo modo di pensare.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Questo discorso nel secolo XVI avrebbe procurato al coraggioso vescovo la gloria di morire sul rogo: nel secolo attuale, provoca lo sdegno di Pio IX e di tutti coloro che vogliono abusare della ignoranza dei popoli.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Poveri ciechi! &#8220;Cadranno nella fossa ch’eglino stessi hanno fatta&#8221; &#8211; Salmo VII 15.</em></p>
<p style="text-align:justify;">
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ideeriformate.wordpress.com/194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ideeriformate.wordpress.com/194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ideeriformate.wordpress.com/194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ideeriformate.wordpress.com/194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ideeriformate.wordpress.com/194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ideeriformate.wordpress.com/194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ideeriformate.wordpress.com/194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ideeriformate.wordpress.com/194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ideeriformate.wordpress.com/194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ideeriformate.wordpress.com/194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ideeriformate.wordpress.com/194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ideeriformate.wordpress.com/194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ideeriformate.wordpress.com/194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ideeriformate.wordpress.com/194/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideeriformate.wordpress.com&amp;blog=9476402&amp;post=194&amp;subd=ideeriformate&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>da &#8220;Meditazioni del mattino e della sera&#8221;-2</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 23:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>calvinus86</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sermoni, Preghiere e Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Egli abiterà in luoghi elevati, le rocche fortificate saranno il suo rifugio; il suo pane gli sarà dato, la sua acqua gli sarà assicurata&#8221; (Isaia 33:16). Dubiti, Cristiano, dubiti che Dio adempia la Sua promessa? La rocca fortificata sarà abbattuta dalla tempesta? Oppure mancherà il cibo nei magazzini del cielo? Pensi che il tuo Padre [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideeriformate.wordpress.com&amp;blog=9476402&amp;post=189&amp;subd=ideeriformate&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong><em>&#8220;Egli abiterà in luoghi elevati, le rocche fortificate saranno il suo rifugio; il suo pane gli sarà dato, la sua acqua gli sarà assicurata&#8221; (Isaia 33:16).</em></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Dubiti, Cristiano, dubiti che Dio adempia la Sua promessa? La rocca fortificata sarà abbattuta dalla tempesta? Oppure mancherà il cibo nei magazzini del cielo?</p>
<p style="text-align:justify;">Pensi che il tuo Padre celeste, nonostante sappia che hai bisogno di cibo e vestiti, si dimenticherà di te? Se neppure un passero cade al suolo senza che il tuo Padre lo sappia, e i capelli stessi del tuo capo sono tutti contati, non avrai fiducia e dubiterai di Lui?</p>
<p style="text-align:justify;"><span id="more-189"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Forse la tua afflizione continuerà fino a quando non riporrai la tua fiducia in Dio, e allora finirà. Molti sono stati provati e vessati dolorosamente fino a quando alla fine sono stati indotti dalla disperazione ad esercitare la fede in Dio, e il momento della loro fede è stato l&#8217;istante della loro liberazione: hanno visto se Dio avrebbe mantenuto la Sua promessa o no. Oh, ti prego, non dubitare più di Lui! Non far piacere a Satana, e non tormentarti indulgendo ancora in quei duri pensieri su Dio. Non pensare che sia una questione da poco dubitare dell&#8217;Eterno. Ricorda, è un <em>peccato</em>; e non un piccolo peccato, ma il crimine più efferato. Gli angeli non hanno mai dubitato di Lui, né i demoni hanno mai dubitato: solo noi, tra tutte le creature di Dio, Lo disonoriamo con l&#8217;incredulità, e offuschiamo il Suo onore con il dubbio. Vergognamoci per questo! Il nostro Dio non merita la nostra vile diffidenza; nella nostra vita abbiamo visto quanto Dio è verace e fedele alla Sua parola, e con le tante prove del Suo amore e della Sua tenerezza che abbiamo ricevute, e riceviamo ogni giorno dalle Sue mani, è vile e inescusabile che noi lasciamo albergare il dubbio nel nostro cuore.</p>
<p style="text-align:justify;">Che possiamo da ora in poi essere costantemente in guerra contro i dubbi sul nostro Dio &#8211; nemici della nostra pace e del Suo onore; e con fede e senza vacillare credere che ciò che ha promesso Egli lo farà.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>&#8220;Signore, io credo, sovvieni Tu alla mia incredulità&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">C.H. Spurgeon</p>
<p style="text-align:justify;">
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ideeriformate.wordpress.com/189/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ideeriformate.wordpress.com/189/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ideeriformate.wordpress.com/189/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ideeriformate.wordpress.com/189/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ideeriformate.wordpress.com/189/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ideeriformate.wordpress.com/189/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ideeriformate.wordpress.com/189/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ideeriformate.wordpress.com/189/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ideeriformate.wordpress.com/189/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ideeriformate.wordpress.com/189/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ideeriformate.wordpress.com/189/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ideeriformate.wordpress.com/189/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ideeriformate.wordpress.com/189/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ideeriformate.wordpress.com/189/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideeriformate.wordpress.com&amp;blog=9476402&amp;post=189&amp;subd=ideeriformate&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Un dono incondizionato</title>
		<link>http://ideeriformate.wordpress.com/2009/11/06/un-dono-incondizionato/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 20:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>calvinus86</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sermoni, Preghiere e Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[15 &#8220;Fratelli, io parlo secondo le usanze degli uomini: quando un testamento è stato validamente concluso, pur essendo soltanto un atto umano, nessuno lo annulla o vi aggiunge qualcosa. 16 Le promesse furono fatte ad Abraamo e alla sua progenie. Non dice: «E alle progenie», come se si trattasse di molte; ma, come parlando di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideeriformate.wordpress.com&amp;blog=9476402&amp;post=187&amp;subd=ideeriformate&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:x-small;">15</span></strong> <span style="font-size:x-small;"><em>&#8220;Fratelli, io parlo secondo le usanze degli uomini: quando un testamento è stato validamente concluso, pur essendo soltanto un atto umano, nessuno lo</em></span> <em><span style="font-size:x-small;">annulla o vi aggiunge qualcosa.</span> <strong><span style="font-size:x-small;">16</span></strong> <span style="font-size:x-small;">Le promesse furono fatte ad Abraamo</span> <span style="font-size:x-small;">e alla sua progenie</span><span style="font-size:x-small;">. Non dice: «E alle progenie», come se si trattasse di mol</span><span style="font-size:x-small;">te; ma, come parlando di una sola, dice: «</span><span style="font-size:x-small;">E alla tua progenie</span><span style="font-size:x-small;">», che è Cristo.</span> <strong><span style="font-size:x-small;">17</span></strong> <span style="font-size:x-small;">Ecco quello che voglio dire: un testamento che Dio ha stabilito anterior</span><span style="font-size:x-small;">mente, non può essere annullato, in modo da render vana la promessa, dalla legge sopraggiunta quattrocentotrent&#8217;anni più tardi.</span> <strong><span style="font-size:x-small;">18</span></strong> <span style="font-size:x-small;">Perché se l&#8217;eredità</span> <span style="font-size:x-small;">viene dalla legge, essa non viene più dalla promessa; Dio, invece, concesse questa grazia ad Abraamo, mediante la promessa&#8221;</span></em> <span style="font-size:x-small;">(3:15-18)..</span></p>
<p style="text-align:justify;">Le benedizioni del perdono, della rigenerazione e della salvezza in eterna comunione con Lui sono un dono che Dio fa ai peccatori che si affidano al Signore e Salvatore Gesù Cristo. Esse sono <em>grazia</em>, espressione dell&#8217;incondizionata generosità di Dio,non qualcosa che sia &#8220;da meritare&#8221; attraverso l&#8217;osservanza della Sua legge.</p>
<p style="text-align:justify;"><span id="more-187"></span></p>
<p style="text-align:justify;">La legge è sicuramente buona, ma ha finalità diverse. Le benedizioni di Dio possono essere paragonate ad un testamento attraverso il quale un padre esprime la sua volontà di lasciare i suoi beni alla sua morte ai suoi figli. Non comporta condizioni e non l&#8217;ha mai alterato cambiando idea sulle sue condizioni. Il patto è stato firmato e confermato. Niente e nessuno può metterlo in questione o alterarne sostanza e le modalità. E&#8217; irrevocabile. Così è il patto fatto da Dio ad Abraamo ed alla sua progenie. In questo testo l&#8217;Apostolo ne specifica il beneficiario e la data in cui è stato stipulato.</p>
<p style="text-align:justify;">Chi è il beneficiario di questo patto? Abraamo e la sua progenie. Paolo rileva come, nell&#8217;originale, il termine &#8220;progenie&#8221; sia singolare, non plurale. Andrebbe meglio tradotto: &#8220;Abraamo e il suo discendente&#8221;. Beneficiario della promessa di Dio è una sola persona, che l&#8217;Apostolo precisa essere <em>il Cristo</em>. La questione è rilevante perché, a differenza di quanto gli Israeliti credono, il termine <em>progenie</em> non si riferisce al popolo di Israele nel suo insieme. Non ha un significato nazionalista come se, per ricevere le benedizioni promesse ad Abraamo fosse necessario appartenere al popolo ebraico e quindi fosse necessario sottostarne ai requisiti (ad esempio, la circoncisione). Cristo, di fatto, è il solo erede e canale delle promesse benedizioni di Dio. Non è necessario far parte formalmente della nazione ebraica per poter partecipare a queste benedizioni: bisogna essere <em>in Cristo</em>, essere in comunione con Lui, appartenere a Lui. Infatti: <em>&#8220;Se siete di Cristo, siete dunque discendenza d&#8217;Abraamo, eredi secondo la promessa&#8221;</em> (Galati 3:29). Cristo, <em>il discendente</em> di Abraamo, include in sé la comunità dei credenti, nella quale non c&#8217;è alcuna distinzione di nazionalità, razza, condizione sociale o genere. Proprio come la <em>progenie</em> è una sola (v. 16), così <em>&#8220;voi tutti siete uno in Cristo Gesù&#8221;</em> (v. 28).</p>
<p style="text-align:justify;">Quando è stato stabilito questo patto? Esso porta una data precisa ed essa stabilisce la sua precedenza su ogni altro documento in seguito sopravvenuto che non può cambiarne i termini. La legge mosaica è sopravvenuta 430 anni dopo il patto stabilito con Abraamo. L&#8217;Apostolo afferma come i due documenti debbano essere radicalmente distinti e non possano essere confusi. I termini dell&#8217;uno e dell&#8217;altro sono diversi. Quanto la legge prescrive al tempo di Abraamo non era né contemplato né c&#8217;è evidenza alcuna che fosse implicato.  Presupporlo non ha alcun fondamento né legittimazione. I termini irrevocabili del patto sono stati stabiliti molto tempo prima che fossero stabilite le leggi mosaiche. La distinzione fra promessa e legge è la stessa che esiste fra Evangelo e legge. Essa è radicale e nessun compromesso o distinguo è possibile: le benedizioni del Patto ci sono impartire per pura grazia, senza alcun presupposto o condizione. L&#8217;eredità promessa è dono, grazia, non una ricompensa per aver osservato la legge:  <em>&#8220;Perché se l&#8217;eredità viene dalla legge, essa non viene più dalla promessa; Dio, invece, concesse questa grazia ad Abraamo, mediante la promessa&#8221;</em> (18). L&#8217;eredità promessa è un dono. Considerare ricompensa ciò che è già stato ricevuto come dono è illogico ed insensato. Affermare il contrario significherebbe pure offendere il donatore.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Preghiera</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Signore, Ti ringrazio per avermi unito per fede a Cristo e per avermi fatto così partecipe delle benedizioni promesse a Lui ed in Lui. Fa sì che mai io vi interponga i miei &#8220;sì, ma, già e però&#8221;&#8230; ma che fiduciosamente io viva di questa Tua stupefacente generosità. Amen.</em></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Past. Paolo Castellina</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ideeriformate.wordpress.com/187/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ideeriformate.wordpress.com/187/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ideeriformate.wordpress.com/187/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ideeriformate.wordpress.com/187/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ideeriformate.wordpress.com/187/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ideeriformate.wordpress.com/187/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ideeriformate.wordpress.com/187/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ideeriformate.wordpress.com/187/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ideeriformate.wordpress.com/187/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ideeriformate.wordpress.com/187/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ideeriformate.wordpress.com/187/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ideeriformate.wordpress.com/187/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ideeriformate.wordpress.com/187/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ideeriformate.wordpress.com/187/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideeriformate.wordpress.com&amp;blog=9476402&amp;post=187&amp;subd=ideeriformate&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>I Primi Martiri Protestanti in America</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 15:02:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>calvinus86</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aforismi & Biografie]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle pagine meno conosciute della Riforma è il martirio degli Ugonotti francesi emigrati in Florida nel XVI sec., 56 anni prima dello sbarco dei Pellegrini sulle coste del Massachussets. Nel 1564 un gruppo di circa 300 Ugonotti, come erano noti all&#8217;epoca i Protestanti Riformati Francesi, animati da forti motivazioni religiose e guidati da Rene [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideeriformate.wordpress.com&amp;blog=9476402&amp;post=183&amp;subd=ideeriformate&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Una delle pagine meno conosciute della Riforma è il martirio degli Ugonotti francesi emigrati in Florida nel XVI sec., 56 anni prima dello sbarco dei Pellegrini sulle coste del Massachussets.  Nel 1564 un gruppo di circa 300 Ugonotti, come erano noti all&#8217;epoca i Protestanti Riformati Francesi, animati da forti motivazioni religiose e guidati da Rene de Laudonniere sbarcarono sulla costa nord-orientale della Florida, sulle rive del fiume St. John.</p>
<p style="text-align:justify;"><span id="more-183"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Il 30 Giugno 1564 celebrarono un giorno di Ringraziamento ed offrirono la prima preghiera Protestante del Nord America:  &#8220;Abbiamo cantato un salmo di ringraziamento a Dio, implorandoLo che voglia continuare la Sua benevolenza verso di noi.&#8221;  Lo stesso giorno, con l&#8217;aiuto della tribù locale degli Indiani Timucuan, intrapresero la costruzione di un forte di forma triangolare, a cui posero il nome di Fort Caroline.  La Spagna considerava la Florida un proprio possedimento, ed il re all&#8217;epoca era Filippo II, noto come devoto cattolico e anti-protestante, il quale ventiquattro anni dopo avrebbe inviato la sua Armada con l&#8217;intento &#8211; vano &#8211; di far tornare cattolica l&#8217;Inghilterra. Quando Filippo venne a sapere di questo insediamento francese, per di più protestante, sui suoi territori coloniali, inviò un esercito di 800 uomini capitanato da Don Pedro Menéndez per allontanare i Francesi e stabilire una colonia Spagnola in La Florida. Il generale Don Pedro Menéndez de Aviles giunse in America nell&#8217;Agosto del 1565, poco dopo lo sbarco di 600 soldati Ugonotti salpati dalla Francia nonostante le proteste della corona spagnola.</p>
<p style="text-align:justify;">Il 10 Settembre il capitano francese, Jean Ribault, salpò per attaccare l&#8217;insediamento spagnolo, ma una tempesta portò fuori rotta le sue navi fino al naufragio sulla costa meridionale.  Nel frattempo, il generale Spagnolo attaccò Fort Caroline, che privo della maggior parte degli uomini, capitolò rapidamente. Quasi tutti gli abitanti furono uccisi nella battaglia. Informato della presenza dei naufraghi francesi qualche miglio più a sud, si mise in marcia per catturarli. Trovò 127 soldati francesi scampati al naufragio, che privi di armi e di cibo, si arresero agli Spagnoli sperando nella loro clemenza. Tuttavia, quando Menéndez ordinò loro di rinunciare alla loro fede Protestante e di accettare il Cattolicesimo, essi si rifiutarono. Degli Ugonotti Francesi, 111 furono uccisi sul posto, e solo sedici furono risparmiati, alcuni che si professarono cattolici e qualche artigiano di cui gli Spagnoli avevano bisogno.  Due settimane dopo gli eventi si ripeterono. Altri sopravvissuti Francesi comparvero sulla costa, compreso il capitano Jean Ribault, e si arresero il 12 Ottobre. Questa volta ne furono uccisi 134.  Da allora, quel luogo è noto con il nome di Matanzas, che in Spagnolo significa &#8220;massacri.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">da <a href="http://www.federiformata.it">www.federiformata.it</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ideeriformate.wordpress.com/183/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ideeriformate.wordpress.com/183/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ideeriformate.wordpress.com/183/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ideeriformate.wordpress.com/183/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ideeriformate.wordpress.com/183/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ideeriformate.wordpress.com/183/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ideeriformate.wordpress.com/183/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ideeriformate.wordpress.com/183/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ideeriformate.wordpress.com/183/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ideeriformate.wordpress.com/183/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ideeriformate.wordpress.com/183/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ideeriformate.wordpress.com/183/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ideeriformate.wordpress.com/183/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ideeriformate.wordpress.com/183/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideeriformate.wordpress.com&amp;blog=9476402&amp;post=183&amp;subd=ideeriformate&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>La successione apostolica</title>
		<link>http://ideeriformate.wordpress.com/2009/11/02/la-successione-apostolica/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 13:10:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>calvinus86</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cattolicesimo]]></category>

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		<description><![CDATA[La chiesa cattolica insegna che essa è l&#8217;unica depositaria delle dottrine di Gesù Cristo, in quanto gli insegnamenti affidati in origine da Cristo agli apostoli sarebbero stati tramandati attraverso una serie ininterrotta di discendenze fino ai vescovi cattolici del nostro tempo. La chiesa cattolica, in sostanza, si reputa superiore alle altre chiese, e sottolinea che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideeriformate.wordpress.com&amp;blog=9476402&amp;post=181&amp;subd=ideeriformate&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">La chiesa cattolica insegna che essa è l&#8217;unica depositaria delle dottrine di Gesù Cristo, in quanto gli insegnamenti affidati in origine da Cristo agli apostoli sarebbero stati tramandati attraverso una serie ininterrotta di discendenze fino ai vescovi cattolici del nostro tempo. La chiesa cattolica, in sostanza, si reputa superiore alle altre chiese, e sottolinea che i cristiani non appartenenti alla chiesa romana (come gli evangelici, le chiese protestanti o gli ortodossi) non hanno nulla a che fare con questa discendenza.</p>
<p style="text-align:justify;">Costoro dimenticano che non si diventa discepoli di Cristo per discendenza, attraverso reali o ipotetiche genealogie dalle quali dobbiamo stare alla larga (1 Timoteo 1:4; Tito 3:9). La parola stessa &#8220;Cristiano&#8221; significa &#8220;discepolo di Cristo&#8221; (Atti 11:26).<br />
A ogni credente che vuol essere un Suo discepolo, Gesù ha detto di portare ogni giorno la propria croce, ubbidendo a Lui (Luca 14:33). Così fecero e fanno ancora oggi tanti anonimi credenti in ogni parte del mondo, dedicando la loro vita al loro Signore che li ha amati sacrificando Se stesso per salvarli. Già solo tra i primi cristiani leggiamo di discepoli come Mnasone di Cipro (Atti 21:16), Anania (Atti 9:10), o Giuseppe d&#8217;Arimatea (Matteo 27:57), forse sconosciuti, ma chiamati inequivocabilmente discepoli. A loro, come a tutti noi che crediamo e ubbidiamo in tutto ciò che il Signore Gesù ha insegnato, sono rivolte le Sue parole, i Suoi insegnamenti, i Suoi comandamenti (tra cui quello di annunciare il Vangelo, in Marco 16:15, e quello di dimorare in Lui giorno per giorno per portare frutto alla Sua gloria, Giovanni 15:2,8).</p>
<p style="text-align:justify;"><span id="more-181"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Secondo il concetto cattolico di successione apostolica, la presunta discendenza dei vescovi dagli apostoli dovrebbe garantire che la loro chiesa insegni ancora oggi la pura dottrina di Cristo così come la troviamo nella Bibbia. Eppure come sappiamo durante i primi secoli la chiesa cristiana non conosceva la teologia mariana, il primato romano, il papato non esisteva ancora; non esistevano tutti quei dogmi che si sono sviluppati nei secoli, e le cosiddette tradizioni apostoliche venivano rigettate.</p>
<p style="text-align:justify;">Inoltre, se questa della successione è una regola valida, e non una delle tante invenzioni &#8220;religiose&#8221; degli uomini, perché altri non dovrebbero poterla applicare, ad esempio la chiesa ortodossa? Questa chiesa reclama di diritto la discendenza dagli apostoli, e gli stessi duemila anni di storia, eppure essa contraddice la chiesa cattolica romana su questioni fondamentali come il primato e la giurisdizione universale del vescovo di Roma, il papa, e definisce eretiche le dottrine cattoliche come l&#8217;immacolata concezione e il purgatorio.<br />
Oltre agli ortodossi, questo è il caso anche degli anglicani, dei copti, e dei battisti successionisti.<br />
È evidente che per stabilire se una dottrina è vera o falsa è necessario ben altro che una &#8220;successione apostolica&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">I capi religiosi dovrebbero insegnare a uomini fedeli, che a loro volta dovrebbero insegnare ad altri, affinché il Vangelo sia preservato e trasmesso da una generazione all&#8217;altra, come è scritto: <em>&#8220;le cose che hai udite da me in presenza di molti testimoni, affidale a uomini fedeli, che siano capaci di insegnarle anche ad altri&#8221;</em> (2 Timoteo 2:2).</p>
<p style="text-align:justify;">In ogni caso, la mera successione di vescovi, anziani, o pastori, non garantisce affatto che il messaggio originale sia preservato e resti puro.</p>
<p style="text-align:justify;">Innanzi tutto bisogna dire che i vescovi non sono apostoli, né hanno la stessa autorità degli apostoli. Gli apostoli erano un gruppo particolare di uomini incaricati da Gesù Cristo stesso di preparare le fondamenta della Sua Chiesa. Gli anziani di chiesa erano meno che apostoli.</p>
<p style="text-align:justify;">Inoltre, l&#8217;apostolo Paolo avvertì i vescovi della chiesa di Efeso dicendo: <em>&#8220;Io so che dopo la mia partenza si introdurranno fra di voi lupi rapaci, i quali non risparmieranno il gregge; e anche tra voi stessi sorgeranno uomini che insegneranno cose perverse per trascinarsi dietro i discepoli&#8221;</em> (Atti 20:29,30). È risaputo che dei &#8220;lupi rapaci&#8221; ebbero origine proprio tra i vescovi della chiesa di Efeso, e che presero a insegnare &#8220;cose perverse&#8221;. Chiaramente, sebbene quei vescovi potessero reclamare la propria &#8220;discendenza apostolica&#8221; (secondo il concetto della chiesa cattolica romana), le loro dottrine restavano perverse.</p>
<p style="text-align:justify;">Storicamente, i sacerdoti, i Leviti e i leader religiosi d&#8217;Israele erano &#8220;successori&#8221;, discendenti di Mosè e dei profeti, eppure ai tempi di Cristo essi insegnavano ogni sorta di false dottrine e avevano riempito la casa d&#8217;Israele di &#8220;lievito&#8221; farisaico. I primi cristiani si videro costretti ad allontanarsi dai sacerdoti perché videro la loro infedeltà nell&#8217;insegnare fedelmente le dottrine delle Scritture.</p>
<p style="text-align:justify;">Auspico che i credenti cattolici sinceri possano aprire i loro occhi, e riconoscere la vacuità delle affermazioni dei vescovi cattolici nel dichiararsi autorità infallibili grazie a delle mere genealogie storiche. Costoro infatti ricordano molto da vicino i capi religiosi d&#8217;Israele che sovente asserivano di essere discendenti di Abraamo. Ricordate come il Signore li rimproverò? <em>&#8220;Non pensate di dire dentro di voi: &#8216;Abbiamo per padre Abraamo&#8217;; perché io vi dico che da queste pietre Dio può far sorgere dei figli ad Abraamo&#8221;</em> (Matteo 3:9).<br />
Riguardo ai successori dei patriarchi, Gesù avvertì i Suoi discepoli: <em>&#8220;Guardatevi bene dal lievito dei farisei e dei sadducei&#8221;</em> (Matteo 16:6). Questo principio si applica oggi esattamente come nei tempi passati.</p>
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